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Dove osano le quaglie…. Gennaro Nobile

Primo di una serie di racconti ispirati all’attualità dell’aversano Gennaro Nobile. 



Cielo sopra Bruxelles
16 Febbraio 2015 ore 09:30 
giornata ventosa
Sole scialbo
 


“Come in alto,così in basso”, così recitava una massima di Trimegisto, per indicare come gli eventi e le cose nell’universo rispecchiassero sempre una duplicità. 
Noi oggi sappiamo attraverso la fisica quantistica, e quindi sperimentalmente, che ciò è vero e che anche dal basso, dei piccoli eventi, effettivamente possono incidere sul macrocosmo. Inoltre la teoria dell’unicità,ha dimostrato che siamo tutti interconnessi (vedi l’esperienza di Rosenberg.) su vari livelli di energia, e poiché noi siamo energia spirituale più o meno consapevole, ecco che si pone la questione che sicuramente c’è un legame non solo tra il mondo fisico del macro e del microcosmo ma anche tra il mondo visibile e quello invisibile,sede di altre energie spirituali; ed è ciò che si sta verificando in questi giorni tra il nostro mondo reale e quello invisibile, riguardo alla ribollente questione “Europea”. Ma che c’entra tutto questo? Vediamo…  >>>continua>>>

Per via di una mancata unità politica dei paesi membri,superata in corsa dall’adozione intempestiva dell’euro,ci troviamo a vivere in coincidenza di speculazioni finanziarie che hanno generato una crisi senza precedenti,una situazione drammatica che non ci dà pace. E non trovano pace neanche delle anime illustri che dal mondo dell’invisibile, osservano quello che stiamo facendo noi europei, e che si lamentano senza sosta,quando poi per via dei fatti che accadono nel nostro mondo,non vengono addirittura quasi a singolar tenzone tra di loro. Ma perché,cotanta enfasi?
E’ presto detto poiché questo è il caso successo tra Carlo Magno e Napoleone Bonaparte che passeggiando nel limbo della quarta dimensione,si trovano per puro caso a sedersi, presso i giardini pubblici, sulla stessa panchina.

Normalmente ognuno sta nel proprio spazio temporale ma la giornata primaverile ha spinto entrambi ad uscire dal proprio “condominio”se così si può dire,per cui nella zona franca del parco pubblico,si possono fare incontri al di là del proprio tempo. La fortuna o la sfortuna,ha voluto che entrambi,parlassero la stessa lingua anche se con stili un po’ diversi, e mentre Carlo Magno,seduto, sfoglia una copia di “Le Monde”, si avvicina Napoleone Bonaparte con sotto braccio una copia di “Le Figarò”.
Napoleone:«Posso?» indicando la panchina. 
Carlo Magno:«Prego accomodatevi.» 
Napoleone :«Ah! Finalmente una giornata di sole, le mie ossa cominciavano a risentirne.» 
Carlo Magno:«Già, però dopo la ritirata di Russia,pensavo che vi foste ormai abituato al “generale inverno”»dice sogghignando. 
Napoleone:«Come, mi avete riconosciuto?» Carlo:«Certo e chi altro cammina con il cappello di traverso, una mano sullo stomaco ed un’altra dietro la schiena,sempre pensoso ed irascibile senza stare un momento fermo?» 
Napoleone:«E’ vero,penso sempre che me ne sono andato troppo presto…»
Carlo:«Lo penso anch’io.» 
Napoleone:«Davvero?»
Carlo:«Sicuro, ma la colpa è vostra!» Napoleone:«Ah, sì e perchè?» 
Carlo:«Non avete letto il giornale stamattina? Marine Le Pen, riscuote sempre più consensi dal popolo, nei confronti di Hollande che non ha mantenuto le promesse fatte,forse distratto anche da altri impegni “personali”poco politici. La candidata della destra nazionale francese propone di uscire dall’Europa e dall’euro, lo stesso in Italia vale per la Lega, l’Europa traballa, non ha coesione, unità d’intenti, ognuno se ne va per conto suo;hanno messo in circolazione una moneta senza allineare prima le economie e senza soprattutto fondare politicamente prima una confederazione,una cosa incredibile per i nostri vecchi tempi,battere tra l’altro moneta per di più cartacea; le nostre monete valevano tanto oro ed argento quanto pesavano. Sono cose da pazzi!» 
Napoleone:«Si, ma che c’entro io in tutto questo?»
Carlo:«C’entrate..c’entrate..»poi spazientito,cambiando improvvisamente idioma, per essere più incisivo, e qui notiamo come il nostro dialetto napoletano sia in realtà una lingua internazionale ovunque conosciuta,non solo in basso dal popolo ma anche in alto nelle sfere celesti :«Aaaa…Piccerì,»probabilmente riferendosi alla sua statura ma anche alla sua giovane età,rispetto a quella di lui,«ma comm, je me faccio ‘o mazz tant per scacciare gli Arabi dalla Spagna,mi ergo a difensore della cristianità,istituisco con i miei paladini l’ordine feudale conferendo onori e cariche,fondo l’ordine cavalleresco,l’amor cortese,divulgo l’istruzione e fondo il Sacro Romano Impero e voi mandate tutto all’aria per la vostra ingordigia di potere in quattro e quattr’otto commettendo due errori fatali; e sì mio caro imperatore…» 
Napoleone,ormai inviperito:«e cioè?» Carlo:«La campagna di Russia con migliaia di morti fra la famosa “Grand Armee”e quella d’Egitto con l’annientamento della flotta francese ad Abukir.» 
Napoleone:«Ma sono stati gli eventi della storia che mi hanno trascinato…» Carlo:«Ma quali eventi siete stato voi a rompere il “sasiccio”,come si dice a Napoli alla Russia ed all’Egitto,per la vostra voglia di espansione!»
Napoleone:«E quindi?» 
Carlo:«Quindi bastava che foste rimasto nei vostri confini che coincidevano quasi con i miei che vi ho lasciato,che a questo punto consolidato quello che era stato costruito,non avremmo avuto tutte queste difficoltà per costruire una Europa unita.» 
Napoleone:«Ma dopo di voi si sono avute tante vicissitudini,l’impero si era ormai sfaldato…» 
Carlo:«Si ma poi con Luigi XIV, le cose sono andate un poco meglio per la Francia ed anche con la vostra venuta veramente,fino a quando però la mania di grandezza non vi ha pervaso.» 
Napoleone:«Se non altro però io ho lasciato anche delle conquiste civili per l’umanità e cioè il codice napoleonico,la riforma dei cimiteri,la confisca dei beni alla Chiesa,la riorganizzazione dell’esercito.»
arlo:«Qualche furtarello in gi
ro per l’Italia che ha preso la strada per il Louvre …» 
Napoleone:«Gli aiuti alla repubblica partenopea…» 
Carlo:«Appunto! Bastava che stavate sulla scena ancora almeno cinque anni che l’Italia meridionale non avrebbe avuto questo pauroso arretramento politico sociale ed economico poiché menti insigni come Domenico Cirillo,Eleonora Pimentel Fonseca, Mario Pagano,Domenico Cimarosa erano già al lavoro dal 1799; essi avevano bisogno solo di un po’ di protezione contro il re Ferdinando ed i sanfedisti, ed invece tutto è precipitato nel baratro quando l’ossatura per un Europa stabile ed un sud Italia civile era stato costituito.» 
Napoleone:«Ormai è fatta,ma cosa stanno facendo quei due,chi sono?»
Carlo:«Quei due sono Ruggero II, il normanno, e Ferdinando I, il re lazzarone,e stanno facendo pressappoco lo stesso nostro discorso poiché la situazione storica dell’Italia meridionale nasce con RuggeroII che unifica i territori del sud accorpando in una “macro-regione” come si dice oggi,dalle parti della repubblica del pisello,Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania fissando la capitale a Palermo e costituendo così un regno saggiamente amministrato che era il più fiorente in Italia con possedimenti anche nell’Africa del nord sotto forma di protettorato. Anche lì,l’ossatura del futuro regno delle due Sicilie era costituita, fino a quando il tutto non passa nelle mani del re lazzarone che ne combina di tutti i colori e che per la sua ottusità, non tiene conto degli eventi innovativi della rivoluzione francese e segue l’avidità di Maria Carolina,timorosa solo di fare la fine di Maria Antonietta;ah! Se avessero concesso la costituzione, quanto sangue si sarebbe risparmiato e quanto progresso si sarebbe salvato senza finire nelle fauci dei Savoia che con la scusa dell’unità d’Italia hanno depredato e deportato il Sud.» 
Napoleone:«Troppo semplice,in un caso o nell’altro ci sono stati numerosi passaggi storici intermedi che hanno creato discontinuità..» 
Carlo:«E’ vero,ma in un caso o nell’altro,l’idea principale era giusta e a chi è toccato venire dopo,non mancavano certo i mezzi per conseguirla, e farla mantenere dopo,cosicché si è fatto un passo avanti e tre indietro ed oggi ci troviamo con una Europa senza consistenza politica alle spalle ed un meridione d’Italia arretrato; questo è il frutto del tentativo che possono solo fare delle quaglie che non sanno osare come le aquile imperiali del passato e tanto meno quelle del presente,come quella americana,che è solo un piccione dalla testa bianca più ingordo di tutti avendo generato lui, saggiamente,per primo la bolla finanziaria.» E ancora continuando: «E non è finita qui’!» 
Napoleone:«Che intendete dire?» 
Carlo:« La sentite questa voce?» Era mezzogiorno e la voce del “muezzin” come giù sulla Terra anche in cielo ora si levava alta con la sua cantilena invitando le anime dei fedeli alla preghiera. Per una questione di “par condicio” almeno in paradiso,la mattina presto era riservata ai buddhisti che recitavano il Gayatri mantra e la sera ai cristiani che cantavano i canti gregoriani. Ma purtroppo allo stato di fatto nonostante l’impegno delle tre più grandi religioni monoteiste,le cose sulla terra non sembravano andare bene. Carlo continua:«Non ci dimentichiamo fra l’altro che l’Islam ora è in particolare fermento e che tutto il continente nero è una caldaia in pressione che sta travolgendo l’Europa con i flussi migratori incontrollati la quale Europa grazie al colonialismo più spietato ha creato le condizioni di povertà più estreme; a Napoli si dice che :«Chest song carruzzell ‘e ritorn.»
Napoleone:«E quindi cosa proponete per risolvere questa situazione così estesa e complessa?» 
Carlo:« Di portare in loco non carri armati ma viveri,medicinali, costruire ospedali da campo, scuole, effettuare opere d’infrastrutture, generare insomma ricchezza locale in modo da dissuadere i flussi migratori verso l’Europa, e questo a cascata su tutto il continente africano.» 
Napoleone:«Ma questo avrebbe un costo enorme! Chi paga?» 
Carlo:« Gli stessi paesi beneficiati con dilazione di prestiti e concessioni di vario tipo.» 
«Oggi non è più il tempo delle baionette ma quello delle transazioni politico-commerciali, se vogliamo fare un salto di qualità della vita sul nostro pianeta!!»


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