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Ciaramella non si confronta con gli altri candidati a sindaco

cattedrale.jpg"Non mi sottoporrò al confronto diretto con gli altri candidati alla carica di sindaco. Non sarò il bersaglio degli altri, ma continuerò a lavorare per la città e ad incontrare i cittadini per spiegare i programmi dei prossimi cinque anni". Il sindaco Mimmo Ciaramella, nella recente conferenza stampa, è ritornato anche sul manifesto della Margherita che mescolava gli auguri pasquali con gli insulti al primo cittadino in carica.

"Non mi sottoporrò al confronto diretto con gli altri candidati alla carica di sindaco. Non sarò il bersaglio degli altri, ma continuerò a lavorare per la città e ad incontrare i cittadini per spiegare i programmi dei prossimi cinque anni". Il sindaco Mimmo Ciaramella, nella recente conferenza stampa, è ritornato anche sul manifesto della Margherita che mescolava gli auguri pasquali con gli insulti al primo cittadino in carica. "Quel manifesto, di dubbio gusto, ha provocato la reazione di molti, che mi hanno dimostrato la loro solidarietà - ha detto. Ho ricevuto la telefonata dello stesso candidato Antonello D'Amore, che, in maniera netta e precisa, ha preso le distanze da quel manifesto ed altri due dirigenti della Margherita si sono espressi nella stessa direzione". Ciaramella ha anche parlato dell'attuale situazione politica. "Ci sono, mi sembra evidente, due candidati, Iorio e Santulli, che non hanno nessuna possibilità di diventare sindaci; altri due, D'Amore e Stabile, in difficoltà per l'appoggio dei partiti, vorrebbero concentrarsi nell'attaccare l'operato di quest'amministrazione. La Cdl, da parte nostra, da molti mesi è impegnata nella stesura del programma, che molto presto sottoporremo all'attenzione dell'elettorato. Noi, oggi appoggiati da almeno undici liste, abbiamo governato per cinque anni: conosciamo bene quali sono i problemi ancora irrisolti e tutto l'enorme lavoro che è stato fatto, in termini di programmazione e di realizzazioni. Ebbene, non ho nessuna intenzione di confrontarmi con chi mi viene a sottoporre una serie di cose da fare, come se fosse la lista della lavandaia, senza conoscere le nuove modalità di gestione del territorio, messe in atto, per la prima volta, proprio da questa amministrazione. Penso, ad esempio, al Programma Urban: non ci siamo fermati a terminare quanto già previsto, ma stiamo programmando per ottenere fondi, e si parla di centinaia di miliardi delle vecchie lire, da investire per continuare la trasformazione, sociale e materiale, del nostro territorio. Come Presidente nazionale della Rete delle Città Urban, da qualche mese, con cadenza settimanale, sto incontrando esperti del settore per programmare altri interventi che avranno ricadute importanti sulla città. Ecco, di programmi si deve parlare e non di basse beghe politiche". Ciaramella si è sottoposto alle domande dei giornalisti parlando della sua esperienza politica-amministrativa. "Due sono stati i momenti importanti, di svolta, direi. All'inizio del mandato, quando, per assoluta incompatibilità, mi sono liberato del vicesindaco, l'attuale candidato Stabile; e, alla fine, quando, dopo un atto di sfiducia nei miei confronti, andato male, decisi di continuare ad andare avanti senza due rappresentanti della Dc, Lama e Mattiello. Nella mia vita politica, non ho mai accettato alcun ricatto politico, ed anche se ho subito pressioni, non sono mai tornato indietro". In piena campagna elettorale, rispondendo ad una domanda, Ciaramella ha parlato anche della prossima squadra politica. "Ovviamente - ha precisato - nessuno degli attuali assessori ha il suo posto garantito. Tutti, del resto, conoscono i tempi e i modi della politica. Certo, ci sono almeno un paio di assessori con cui vorrei continuare a lavorare e, spero, inoltre, di poter contare su una rappresentanza femminile di spicco". La sconfitta più grande e la vittoria più sentita? "La sconfitta - ha risposto Ciaramella - riguarda il settore dei rifiuti, nel senso, sia chiaro, che sono costretto a subire le lamentele dei cittadini, senza avere alcuna colpa. Il ciclo dei rifiuti è un problema regionale: spero solo che le attuali indagini della magistratura abbiano come conseguenza un miglioramento del servizio. La vittoria più grande, invece, riguarda il Programma Urban e il posto di rilievo europeo da qualche anno assunto dalla città di Aversa. Il prossimo obiettivo da raggiungere, invece, riguarda la mobilità: problema complicato per le caratteristiche strutturali del nostro territorio, ampio solo 8,6 Km quadrati e con una densità di abitanti altissima. Da quando è in carica quest'amministrazione, i posti auto sono diventati 1800 ed altri arriveranno a servizio della rete metropolitana; è andato in funzione il trasporto pubblico interno, con la possibilità di spostarsi da un posto all'altro della città, senza prendere l'auto. Certo, molto ancora c'è da fare, e lo faremo nei prossimi cinque anni".

 

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