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L'aereo pipistrello di Giovanni Caianiello

SAX-40.jpgAncora una volta la tecnologia si ispira alla natura ed ora è toccato al pipistrello vedere un aereo che gli somiglia. Ebbene, nei laboratori del MIT (Massachusetts Institute of Technology, Stati Uniti) si stanno elaborando i modelli matematici dell’aereo del futuro.

La sua forma e l’apertura alare lo rendono completamente diverso da tutti i velivoli realizzati fin’ora, le sue prestazioni e le sue caratteristiche tecnologiche ne fanno un modello radicalmente innovativo nell’ambito dell’aeronautica civile. E’ stato per ora battezzato col nome di Sax-40, si presenta con una forma triangolare e non più tubolare, ha i motori non più sotto le ali ma centralmente in coda, ha le ali con collegamento ‘membranale’ con la fusoliera tanto da poterlo immaginare come un pipistrello appunto. Non sono però ancora definite le dimensioni e saranno le analisi e le simulazioni a decidere quali saranno quelle ottimali per le diverse versioni a seconda delle tratte da percorrere. Tra le sue performance, il Sax-40 promette innanzitutto di essere più silenzioso,visto che la sua forma triangolare contribuisce a ridurre le turbolenze sui fianchi e quindi il classico rimbombo; e poi dovrebbe riuscire a ridurre i consumi di carburante dal 25% al 35% in meno dei suoi attuali fratelli, contribuendo quindi a ridurre le emissioni di gas di scarico inquinanti. Ma cosa ha spinto i ricercatori di Cambridge a studiare solo oggi un aereo realmente rivoluzionario?Il motivo principale è la necessità di ridurre i costi di volo, ovvero crescente è l’attenzione sul consumo di carburante diventato sempre più costoso. Inoltre le compagnie aeree sono disposte a rinunciare alla standardizzazione dei pezzi di ricambio dei velivoli, delle motorizzazioni e degli aeroporti per optare ad un risparmio sui carburanti nel lungo periodo. La convenienza dell’innovazione tecnologica può essere apprezzata solo a lungo termine dal momento che un nuovo progetto comporta forti investimenti nell’immediato. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, le ipotesi affermano che non potremo vederlo volare prima di 10-15 anni, quando tutte le sperimentazioni ed i controlli su prototipi avranno garantito la piena sicurezza del trasporto passeggeri. L’arco temporale è già il risultato di una ottimizzazione delle fasi di progettazione ed esecuzione di un progetto di nuovo velivolo, infatti la Boeing, da leader indiscusso dell’aeronautica, avanza allo stato attuale come target possibile un tempo di almeno 10 anni. Fino ad allora ci dovremo accontentare di decollare sul pipistrello tecnologico con simulazioni virtuali sul video del nostro computer.

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