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Questa pagina contiene un singolo articolo inserito il 16.12.07 21:03.

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Ferdinando Rostan a proposito del "Codice da Vinci" a cura di Giovanni Sparaco

01122007113.jpgCome per ogni fenomeno mediatico, passato il furore delle dispute accese e veementi, sembra, ormai, essersi spenta ogni eco delle vaste dissertazioni provocate dal libro e dal film prodotto. Ci chiediamo. Però, è proprio così? Veramente nulla è più rimasto di quel best sellers così iperbolico? Certamente no, non è così. Perché come diceva Volataire: “calunnia, calunnia che qualche cosa sempre resta”.
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E a indagare bene in giro, le false verità seminate sono numerose e reali, come quella di un Gesù capo di una dinastia regale, di una Maddalena sua concubina, di presunti figli e figlie sparsi in giro dal Salvatore...
Ora, però, se importa poco il frastuono provocato, importano molto gli effetti prodotti e “le nuove verità” ad arte nascoste per secoli e oggi, finalmente (che bravi, questi signori!), disvelate agli ignari lettori, non più tanto ingenui come nei duemila anni precedenti!!!
Importano, allora, i danni prodotti da siffatte bugie e dalle menzogne scritte su Gesù di Nazaret e i cristiani, sui suoi ormai bimillenari seguaci; bugie e menzogne fin troppo facili da smascherare, ma che lo stesso vengono subdolamente veicolate dai nuovi profeti, affabulatori di lettori talvolta ingenui e sprovveduti, certamente in buona fede, ma che mostrano di essere poco vaccinati contro gli inganni dello schermo e della carta stampata, officiati dagli abili e ben pagati pontefici del laicismo, sia esso massonico che marxista.
Ma a noi importano proprio questi milioni di persone che nella loro stragrande maggioranza affermano di essere cristiani, di conoscere Gesù, senza però averLo mai né letto né avvicinato né incontrato, e ciò che sanno di Lui si riduce ai lontani sbiaditi ricordi della prima infanzia; a notizie sommarie “per sentito dire” da giornali e riviste o, quella rara volta che sono tornati in Chiesa per cerimonie che spesso sommergevano il “sacro” nel lusso degli abiti e nelle parate mondane di amici e di famiglia.
Tornando al libro, a detta dei critici, sembra che in sé nulla sia più di un giallo, neppure ben congegnato; mentre il film, che tanto vasta pubblicità ha registrato, non ha avuto grande accoglienza né da parte degli esperti in cinematografia, né buona considerazione da parte dello spettatore, che spesso lo ha giudicato artificiosamente fiabesco…
Detto ciò, tutto sembrerebbe finito e…, come dice un adagio conosciuto: pace!
E, invece, ci ritroviamo a chiederci:
Che cosa ha di così originale questa vicenda, se ottiene tanto successo?
È, forse il suo stile “gossip”; un “Reality schow” con personaggi d’eccezione, mai portati prima al palcoscenico, per la diversità dei pettegolezzi così pruriginosi?
Ma, se riducessimo il fenomeno a queste battute, sarebbe fare anche noi di esso un fatto da gossip. Proviamo, allora, a ragionarci un po’ sopra.
Se il merito di tanto lucroso scalpore fosse della potenza dei soli media, visto il ghiotto bottino che ha realizzato l’editore del libro, potrebbe essere anche facilmente ripetibile, e i famelici re della carta stampata ne produrrebbero uno, se non al giorno, almeno alla settimana, per impinguare i loro non sempre colmi carnieri.
Che cosa ha, dunque, questa storia di tanto speciale, di tanto coinvolgente da moltiplicare per mille i lettori e da riempire le sale cinematografiche quasi sempre vuote?
Ecco alcune ipotesi che affido a chi eventualmente legge, di verificarle, scartarle, metterle in ordine di precedenza, nel bene e nel male; di riderci sopra, o, se vuole, anche di rifletterci.

I ipotesi.
Il fattore mobilitante è l’interesse per la Persona di Gesù.
Certamente!
Come ben affermava Vittorio Missori alcuni anni addietro, “Gesù è un personaggio troppo importante e tutti, ma proprio tutti, “consapevolmente o inconsapevolmente, sanno di dover fare, prima o poi, i conti con Lui”.
In una Parola, Gesù è sempre attuale, con la sua figura, il suo carisma di rivoluzionario inerme, col suo gesto pacato, la sua Parola penetrante e suadente, che non scade mai, non passa mai di moda.
Parlare di Lui, dire di Lui, scrivere di Lui, soprattutto se in chiave laica, è sempre un successo.
Il “biondo Nazzareno” mobilita sempre le masse. E riesce ancora ad essere “privilegiata Merce”da vendere, che rende sempre bene, come ben rese a Giuda Iscariota.
Viva mille volte LUI.

II ipotesi
L’odio verso la Chiesa
che, a torto o a ragione, dicono i suoi accaniti nemici, se ne è “appropriata”, “impossessata”; ne ha fatto, non sempre rettamente, un monopolio; e, in suo nome, va asserendo da due millenni (una bazzecola ?!) che ciò avviene per mandato stesso di Gesù, imponendo così a tutti gli uomini sempre la “sua” verità” sul figlio di Maria e di Giuseppe, mettendo, spesso, sulle spalle dell’ ”uomo che, dicono, non è peccatore”, un fardello di regole, di dogmi, di pene che, invece, Gesù, battagliero avversario di ipocriti e dotti presuntuosi, trasgressore di regole farisaiche, dicono suadentemente , voleva evitarci!!!
S’illudono costoro, di potersi scaricare di dosso i molti insegnamenti spesso scomodi, di Gesù nel Vangelo; dico di quelli detti contro l’adulterio o contro chi non ama il suo vicino e magari lo sfrutta, lo plagia, lo inganna. E fa finta, per comodità, d’ignorare i duemila anni di vigile attenzione e di lotte che la Chiesa ha sostenuto per salvaguardare un patrimonio evangelico autentico e intatto di generazione in generazione, contro le mille eresie, gli scismi, attraverso i concili, i sinodi… e tanti autorevoli Padri e ammirevoli martiri della Verità.

III ipotesi
Gesù, contro ogni idea spiritualista di Lui, è uomo completo, cioè individuo sessuato, uomo comune, sottomesso al peccato e a tutte le miserie umane. Egli non solo non è anche Dio - Spirito, ma è la migliore espressione di un “animal rationalis”, concreto. Anzi, egli, se fosse ancora vivo, sarebbe contro il dire dei preti che si autoproclamano suoi rappresentanti , che ne esaltano la virtù solo per poter meglio dominare le coscienze dei fedeli: Gesù, invece, indulge umanamente al sesso, si fa una compagna senza neppure sposarla, procrea dei figli fuori del matrimonio, ed oggi chiederebbe,conseguentemente, pure il riconoscimento giuridico della sua unione di fatto, in barba al Comandamento del Padre suo che , notoriamente difende il Matrimonio, come vincolo sacro e indissolubile… Non vi pare questo un formidabile scoop nelle mani della “concorrenza”, da poter sfruttare contro la Chiesa, paladina “retrograda” della famiglia tradizionale, sempre pronta ad alzar barriere contro tutte le lobby di diversa opinione?
Ed essendo Gesù “amico dei peccatori e delle prostitute” (Accusa, badate bene, dei Farisei!) , quale meraviglia che proprio la “Maddalena”, ne fosse la legittima “compagna”(badate bene, non moglie!), in grado di dargli figli destinati a fondare grandi dinastie regali (W l’umiltà di Gesù che lava i piedi ai suoi apostoli!). E ad avvalorare tutto questo c’è anche l’autorevole testimonianza dei vangeli apocrifi, del Vangelo della Maddalena stessa… Che pascolo per il femminismo laico materialista, per i sostenitori dei “pacs”! e similari… Gesù è dunque uomo e come uomo è un “trasgressivo”, non più il rigoroso legislatore, il palloso cassandra di futuri castighi eterni a chi fa peccati… Questo Gesù, piace di più a tutti e non solo a chi si ritiene e si gloria di appartenere a questa specie, ma anche a chi pensa di non esserlo o almeno di farne parte solo occasionalmente, magari visitando transessuali e travestiti!
In sostanza è la “riduzione di Gesù da “Grande pescatore” a “grande peccatore”, da figlio di Dio a uomo comune ”. Per tutto ciò, vedete voi!

IV ipotesi
Un “panflét organizzato dai poteri forti della finanza globalizzata e guerrafondaia che non ha gradito l’opposizione della Chiesa alla teoria della “guerra preventiva” messa in campo dal Presidente degli Stati Uniti; avversata con accenti profetici dal capo supremo della Chiesa Cattolica, Giovanni Paolo II, un uomo di prestigio mondiale, un leader che muoveva masse enormi di persone nei cinque continenti, un uomo tradizionalmente comprensivo, umano vicino ai più deboli, ma anche duro con i più forti, pur sapendoli aspettare per la conversione, come il padre della parabola del “figliuol prodigo”. Questo da lui non se l’aspettavano!

V ipotesi
Molti di quelli che si definiscono Cristiani e, in particolare, cattolici, sono ignoranti supini e crassi della loro fede.
Ne sa qualcosa chi, operando come catechista nelle nostre Parrocchie, vede venirsi avanti giovani totalmente indotti nelle verità di fede, anche le più elementari, tanto che a una allieva ben curata e meglio addentro a tutto il culturame radiotelevisivo e giornalistico imperante, a cui si chiedeva che cosa ci si potesse aspettare dopo la fine della vita terrena, rispondeva: “ho inteso dire che, forse, potremmo trasmutarci anche in topi”, trasformazone che, dicevano gli altri allievi presenti, poteva essere realizzata anche subito senza aspettare un’altra vita!!!
Ci si chiede allora:
1) di chi la responsabilità di tanta ignoranza?
2) che cosa fa la famiglia, quando c’è, in proposito? In essa, quando c’è, si parla di Gesù e di tutto quanto Lo riguarda?
3) che cosa fanno i preti e gli altri “addetti ai lavori” su questo piano? Sono forse diventati veramente degli impiegati del Ministero del culto, come un tempo si auspicava apertamente dalla propaganda laico-marxista? I loro “Uffici – chiesa”, aperti solo in ben precisi orari, fuori dei quali il prete non s’ha da disturbare (!), sono ridotti a sportelli di pubblico servizio laico di governo?
4) Che cosa fanno le centinaia e centinaia di “ore di Religione” nelle nostre scuole, con tanti professori “ben preparati (?!)” negli Istituti di Scienze religiose, e comunque ben retribuiti?
5) che cosa fa l’esercito di suore, di monaci, di consacrati, oltre a presidiare i Conventi e le proprietà ormai vuoti di anime e di corpi?
6)…………..
7)………….
Sicuramente ci saranno altre ipotesi che possono essere aggiunte alle presenti, messe giù forse con troppa ingenuità, ma sicuramente sincere.
Tra l’altro non mi sottraggo alle responsabilità di una generazione in cui nell’impeto di realizzare uguaglianza di diritti, benessere economico, parità di genere, solidarietà sociale… si è spesso disfatta dei numerosi altri valori cristiani e della stessa istituzione famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, per la procreazione dei figli, del loro diritto alla vita, come prerogativa inalienabile.
E perché nessuno ci venisse a ricordare tutto questo, abbiamo rescisso il legame con la Chiesa, custode necessaria del messaggio di Gesù trasmessoci dalla Religione dei padri.
Per questo e tanto altro ancora non pare anche a voi che sia ora di correggere la rotta?
Fatecelo sapere. Vi attendiamo su queste colonne.

 

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