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Questa pagina contiene un singolo articolo inserito il 17.01.08 15:24.

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Un Paese allo sbando Antonio Santi

FIORENZO%206.jpgSiamo un Paese allo sbando. Basta aprire i quotidiani e leggere le notizie per avere conferma di ciò. Ci mancava solo che il Ministro della Giustizia finisse sotto inchiesta per renderci ancor più pietosi agli occhi del Mondo che non aspetta altro che schiaffeggiarci.

>>>>>>>>>> continua >>>

Di chi è la colpa? Di chi vota. Chi vota ha espresso questa classe di politici che ne combina una dietro l’altra ed ora se la deve tenere. Non possiamo dare la colpa dell’emergenza o tragedia Italia se non al popolo degli elettori. Più precisamente a quegli elettori che hanno votato gli attuali amministratori di Camera, Senato, Regioni, Province, Comuni. Quando cambieranno le cose? Quando manderemo a casa i politici attuali. Quando, finalmente, avremo capito che non dobbiamo votare chi potrebbe darci una mano, ma chi propone un Progetto, serio, di Paese avanzato. Quando, finalmente, avremo capito che Destra e Sinistra pari sono. Quando, finalmente, avremo capito che dobbiamo preoccuparci non solo di tenere pulita, lustra, scintillante casa nostra, ma anche la città in cui viviamo. Quando, finalmente, avremo capito che è meglio rispettare la fila ed attendere il nostro turno anziché passare davanti a tutti pensando solo alle nostre “esigenze”. Non credo che un pur possibile scenario di cambiamento in meglio si realizzerà a breve o a medio termine. Gli italiani sono, allo stato (e chissà per quanto tempo ancora), troppo egoisti, di vedute limitate, ignoranti per poter generare un Sistema differente. Il tema mondezza s’inserisce nel descritto quadro. E’ il frutto di una mentalità di un popolo, quello campano. Quando questo popolo si sarà evoluto, allora manderà a casa quei politici ed amministratori che lo hanno portato così in basso. Perché, vi assicuro, siamo proprio in basso. Un amico mi raccontava di una curiosa ed interessante indagine. E’ stato verificato i funzionari di quali Paesi utilizzano i “permessi” speciali relativi allo status posseduto (per esempio, parcheggio agevolato) in modo egoistico, prepotente ed incivile. E’ risultato che, dopo alcuni Paesi africani, c’è l’Italia. Peccato, perché, invece, l’Italia è “piena” di splendide “teste”. Ma a che serve avere belle “teste” se poi, quando si vota, gli elettori mandano al Potere gli attuali politici? E passano anni, anni di lenta ma evidente decadenza, e li riconfermano ad ogni tornata elettorale? (Vi assicuro che è umiliante, a Madrid, fare colazione e sentire il barista chiedere, con una risatina di incredulità e compassione, "Allora, come va con la mondezza? Ma nemmeno il Governo riesce a risolvere il problema? Eh... la mafia...")


 

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