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Questa pagina contiene un singolo articolo inserito il 19.02.09 23:48.

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SANT'ARPINO / Madonna della Lettera, affidati i lavori di restauro dell'edicola votiva c.s. di Francesco Legnate

Sant'Arpino.jpg

Messina e Sant'Arpino unite nel nome della Madonna della Lettera. E' una storia piena di fascino quella che si cela dietro l'edicola votiva (attualmente illeggibile dato il suo ultradecennale degrado) posta sul lato del seicentesco Palazzo Ducale "Sanchez de Luna" che affaccia su via Piave in Sant'Arpino. Una storia che sfugge a molti degli stessi cittadini del comune atellano che però ora avranno finalmente la possibilità di ammirare la pregevole opera artistica e di apprezzarne il suo più profondo significato culturale, sociale e religioso.  >>> 

A comunicarlo è l'amministrazione comunale di Sant'Arpino, guidata dal sindaco Eugenio Di Santo, che per il tramite degli assessori Elpidio Iorio e Giuseppe Lettera, rispettivamente delegati ai lavori pubblici e cultura, /_ ha _/ fa/_tto _/ sapere che sono stati affidati i lavori all'artista prof. Francesco Capasso per il restauro dell'edicola votiva raffigurante la "Madonna in trono con Bambino detta della Lettera".

 

A sollecitarne il restauro e valorizzazione "al fine di ricostruire un altro tassello della millenaria e stratificata storia locale", era stata nei mesi scorsi la Pro Loco di Sant'Arpino che aveva inoltrato una nota agli amministratori....

 

"Tale iniziativa - dichiara il sindaco Di Santo - al di là del valore artistico, avrà il merito anche di ridestare nelle giovani generazioni il valore delle tradizioni civili e religiose".

 

"Da lungo tempo - aggiungono gli assessori Iorio e Lettera - la popolazione reclamava il recupero dell'edicola votiva di via Piave e della tradizione  che sottende che ha come "protagonisti" il Palazzo Ducale, simbolo di Sant'Arpino, ed il grande benefattore Macrì portato nella nostra terra da una vicenda storica importantissima per l'Italia come lo sbarco dei garibaldini e per tali motivi non si poteva far scomparire questo pezzo di storia del Mezzogiorno e della nostra comunità".

 

Di grande fascino, come si diceva innanzi, la storia e la tradizione dell'edicola votiva che rappresenta la protettrice di Messina.

 

Fu fatta edificare all'inizio del secolo scorso dal Tenente Giuseppe Macrì, quando nell'acquistare il palazzo Ducale, volle costruire un tempietto a devozione della Madonna della Lettera che era ed è profondamente venerata nella città di origine dello stesso.

 

Ancora oggi il tre di giugno di ogni anno i solenni festeggiamenti nella città dello stretto in onore della Madonna della Lettera seguono rituali antichissimi che richiamano l'attenzioni di cultori e devoti provenienti da tutto il mondo.

 

Il Tenente Macrì, sebbene garibaldino e "socialista razionale", non volle far mancare la protezione della Vergine della sua città natia anche a Sant'Arpino e pertanto edificò la cappellina votiva nell'attuale via Piave dove ogni tre giugno, come ricordano ancora tanti anziani, si svolgeva una festa in onore della Madonna della Lettera con la partecipazione di tanti santarpinesi che rendevano omaggio alla beata Vergine.

 

Sant'Arpino è uno dei pochi comuni fuori dalla Sicilia, e di sicuro l'unico in Campania, ove è venerata la Madonna della Lettera, riverita protettrice di Messina.

Purtroppo, con il tempo questa festa è andata persa e man mano anche l'immagine sacra raffigurata sui muri del seicentesco Palazzo Ducale è andata deteriorandosi, facendo venire meno un pezzo di storia locale fortemente legata al principale benefattore del comune atellano.

 

"Nel ringraziare fortemente l'amministrazione comunale per aver prontamente accolto la nostra richiesta - conclude il presidente della Pro Loco Aldo Pezzella - aggiungiamo che in sinergia con la stessa già quest'anno, il tre giugno, vogliamo ripristinare la festa religiosa e nel contempo avviare una serie di manifestazioni culturali tra cui un gemellaggio culturale e religioso con Messina".

 

 

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