Pagina non trovata – Il nuovo "L'Eco di Aversa"
 

Archivio articoli

Seguici su:

Scarica l’Eco in PDF!

Vai alla pagina dei downloads

Editoria & CD

Scopri il CD di Domenico Cimarosa e i nostri libri

Enciclopedia di Aversa

L'Enciclopedia di Enzo Di Grazia

Guida turistica breve di Aversa

Guida turistica breve di Aversa

Progetto “Aversa Diversa: 1° Cultura, 2° Turismo”

Progetto Aversa Diversa

Gianguido Taglialatela, chef

Gianguido Taglialatela, chef ristorante Ninco Nanco, Aversa
 

Sorry, no posts matched your criteria.


www.ecodiaversa.com
Creative Commons License Questo sito utilizza un licenza Creative Commons License - Powered by Wordpress - Web Design by Claudio Lippi
Pagina non trovata – Il nuovo "L'Eco di Aversa"
 

Archivio articoli

Seguici su:

Scarica l’Eco in PDF!

Vai alla pagina dei downloads

Editoria & CD

Scopri il CD di Domenico Cimarosa e i nostri libri

Enciclopedia di Aversa

L'Enciclopedia di Enzo Di Grazia

Guida turistica breve di Aversa

Guida turistica breve di Aversa

Progetto “Aversa Diversa: 1° Cultura, 2° Turismo”

Progetto Aversa Diversa

Gianguido Taglialatela, chef

Gianguido Taglialatela, chef ristorante Ninco Nanco, Aversa
 

Sorry, no posts matched your criteria.


www.ecodiaversa.com
Creative Commons License Questo sito utilizza un licenza Creative Commons License - Powered by Wordpress - Web Design by Claudio Lippi

Informazioni sull'articolo

Questa pagina contiene un singolo articolo inserito il 22.02.09 11:52.

L'articolo precedente è
LUSCIANO / "L'albero e i cielo" di Gennaro Costanzo, Edizioni Pendragon Sintesi c.s. di Ferdinando Nicola Baldieri.

Il prossimo articolo è
NAPOLI / Teatro Sancarluccio: secondo appuntamento dell'Associazione Area Arte Convivio Armonico edizione 2009..

Altri articoli sono presenti
nella pagina principale
o negli archivi.


Ricerca un articolo


 

« LUSCIANO / "L'albero e i cielo" di Gennaro Costanzo, Edizioni Pendragon Sintesi c.s. di Ferdinando Nicola Baldieri | Pagina principale | NAPOLI / Teatro Sancarluccio: secondo appuntamento dell'Associazione Area Arte Convivio Armonico edizione 2009. »

The millionaire Antonio Santi

The milionaire.png

La parola "destino" è il punto nodale dell'opera. E' il destino e solo il destino che fa la fortuna o la rovina degli uomini. Destino che ben viene definito, ne "Il curioso caso di Benjamin Button", come insieme di concause che hanno fatto andare le "cose" in un modo anziché in un altro (cfr. passaggio dove Cate viene urtata da un'auto ed è costretta ad una lunga degenza in ospedale).

>>> 

Il destino "salva" il protagonista da situazioni che avrebbero potuto essere tragiche, prima, fra tutte, quella in cui, grazie ed insieme al fratello "cattivo" (che alla fine si "pente" e non esita a cedere la sua vita per compensare il fratello dei torti fattigli), evita, con una fuga fortunosa, la cecità per mano degli sfruttatori di bambini. Il "destino" ha sentenziato che Jamal e Alika si amano e, difatti, alla fine, superando difficoltà gigantesche, di solito insormontabili, i due protagonisti riescono a ricongiungersi e vivere insieme. Una storia d'Amore, di un (altro) Grande Amore, ambientata in una società caratterizzata, anzitutto, da una povertà terrificante. Dove tutto è possibile. Dove accadono fatti a noi inconsueti e dove i bambini possono ritrovarsi senza nessuno al mondo e devono apprendere immediatamente, pena la morte sempre in agguato, a cavarsela da soli. Con queste società noi dobbiamo fare i conti, affermo tra parentesi. E' una vergogna che esistano simili situazioni di povertà e degrado allo stesso tempo in cui esistono situazioni di spreco e sovrabbondanza. Questi "scugnizzi" indiani sono costretti ad inventarsi modi per guadagnare almeno un piatto di mangiare al giorno. Talora sono costretti a "fregare". Chi può condannarli? Forse, dopo avere visto tanto degrado e tanta miseria, affermo, senza dubbio, che ben fanno gli ultimi della società a "fregare" i ricchi. Non è giusto che una parte della società viva in condizioni di assenza di tutto ed un'altra parte della società viva in condizioni di possesso di tutto. E gli enti unanitari? E i politici? E i G7, G8, G20? Aspetta e spera. Il finale positivo del film distoglie per un momento dalla tragedia sociale. Ma per poco. Usciti dalla sala di proiezione certe scene si ripetono continuamente dentro il cuore dello spettatore.

 

www.ecodiaversa.com
Creative Commons License Questo sito utilizza un licenza Creative Commons License - Powered by Movable Type Open Source 4.1 - Web Design by ULTRA Studio

Google Analytics
Amministrazione