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Questa pagina contiene un singolo articolo inserito il 26.04.12 21:58.

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Contesto urbano: la stabilità delle alberature cittadine Carlo Liguori, dottore agronomo

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Fortunatamente la nostra città, rispetto a molti altri insediamenti urbani minori, ma anche rispetto a Capua, Santa Maria ed alla stessa Caserta, è dotata di un patrimonio arboreo di tutto rispetto. Abbiamo quasi tutte le strade alberate e da ogni giardino, giardinetto o parco, privato o pubblico che sia, spuntano folte chiome di ogni forma e colore. Insomma Aversa, non si sa bene per quale motivo, è veramente ricca di vegetazione e alcuni dei nostri alberi sono incredibilmente belli. Però, non dobbiamo mai dimenticare che gli alberi, se poco curati, possono diventare anche pericolosi. Fondamentale, quindi, diventa l'aspetto della "manutenzione" e sorveglianza di questo patrimonio naturale che, se pubblico, costituisce obbligo posto a carico degli uffici tecnici che reggono le Amministrazioni Politiche Locali, se privato, costituisce obbligo posto a carico di chi ha la fortuna di godersi un bell'albero nel proprio spazio privato. >>>>

La bellezza e l'amenità degli alberi di città non deve, quindi, fare dimenticare il fatto che questi si trovano in ambiente urbano, antropizzato, spesso limitati nel loro sviluppo radicale ed anche nel loro sviluppo aereo. E se la piante non vengono seguite o gestite in maniera non accorta è probabile che parti di esse o l'intero esemplare possa cadere e causare seri danni a persone e cose. In questo articolo, breve per la verità, si vogliono fornire alcuni consigli a quei cittadini che hanno la possibilità di ospitare nei loro giardini degli alberi. Ebbene, le stesse regole di cura e custodia che è logico pretendere dalla Pubblica Amministrazione devono essere osservate da chi lascia crescere un albero nella sua proprietà, in quanto le responsabilità sono esattamente le stesse. Quindi, per accertarsi che l'albero stia crescendo sano e sicuro nella sua stabilità, verificate, a cadenza annuale, magari prima che inizi la "cattiva stagione", come appresso: 1 - se dalla base del tronco o nelle branche principali, siano presenti cavità. In questo caso procedete, quanto prima, con interventi di ripulitura della cavità stessa e fate seguire a questa operazione un trattamento con prodotti fungicidi specifici. Inoltre controllare se, nel tempo (mesi), la cavità si allarghi e/o si approfondisca. Se verificate questo, rivolgetevi ad un tecnico esperto di vostra fiducia il quale vi consiglierà per il meglio. 2 - se vi siano più branche inserite in uno stesso punto del fusto. In questo caso procedete ad un diradamento. Eliminante le branche meno forti o quelle inclinate verso direzioni che per voi sono poco utili o magari poco funzionali. Ricordate che, comunque, non vi trovate in una foresta, ma nel giardino di casa vostra e quindi la pianta deve "seguire" il luogo in cui si trova non per una questione di dominio, ma per la funzionalità dei luoghi e la vostra sicurezza complessiva. 3 - se, infine, il tronco della pianta non è dritto sul suo asse. In questo caso cercate di bilanciarne il peso praticando potature di ritorno. Le potature di ritorno devono prevedere l'eliminazione di quei rami principali che, se non venissero eliminati, appesantirebbero la pianta dal lato dell'inclinazione, generando una progressione che, in un arco di alcuni anni, potrebbe degenerare. Questi sono gli interventi di base che aumentano la condizione di sicurezza dei vostri alberi e vi permetteranno di goderveli per molti anni. Nel prossimo articolo vedrò di farvi fare conoscenza con i vostri alberi da giardino.

 

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