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Questa pagina contiene un singolo articolo inserito il 12.07.12 18:24.

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Poesie | La via dei sensi - Figlio del Sud - Ho visto - La voce del vento - Mendicante di Sogni Vincenzo Diana

La via dei sensi

Vivrò

con l'imprevedibilità

dei miei pensieri:

ora troppo allegri

ora privi d'ogni

bramosia di gioia.

>>>> 

Consumerò il presente

senza accorgermi

che diverrà passato.

Strofinerò

il mio cuore

in cerca di passioni

assaporando

il duplice piacere

del dare e dell'avere.

Libererò

le mie fantasie

imbrigliate troppo spesso

nei tentacoli della monotonia.

Toglierò

la polvere dal mio viso

e le mie mani

scriveranno libere

ciò che hanno già visto.

Affronterò

i coltelli di chi squarcia

le emozioni.

Varcherò                                                               

i confini del silenzio

e in un attimo

i miei sensi parleranno!

 

Figlio del Sud

Sono figlio del Sud,

di una terra impaurita,

di fresche campagne,

di uomini stanchi.

Sono figlio del sole,

di ampi cortili,

di vecchie in preghiera,

di lavori inventati.

Sono figlio del Sud,

di sinceri profumi,

di antiche canzoni

e popolari credenze.

Sono figlio di un popolo

che ancora combatte,

di fierezza e coraggio,

di rara inventiva.

Sono figlio del Sud,

di sputi ed insulti,

di poche illusioni,

di bambini già grandi.

 

Ho visto

Ho visto sguardi

riempirsi di niente,

amori fragili

spezzarsi piano.

Ho visto ombre

lungo i marciapiedi

e pugni tesi

mossi dal rancore.

Ho visto alberi

senza più frutti

e frutti giovani

senza più rami.

Ho visto acqua

diventare fango

e fango nascosto

in recipienti d'oro.

Ho visto pietre

sgretolate dalle menti

e menti ottuse

erigere dei muri.

Ho visto menzogne

diventare certezze

e mille certezze

sporcate da menzogne.

Ho visto amicizie

senza segreti

e mille segreti

stroncare amicizie.

Ho visto...

 

La voce del vento

A volte ascolto

la voce del vento.

Spesso mi porta

il pianto degli uomini,

il debole lamento

partorito

dalla disperazione,

le promesse eterne

degli innamorati,

le tenere preghiere

di piccoli cuori,

il ruvido pianto

di chi ha perso

il bagliore

della speranza.

A volte ascolto

la voce del vento.

Mi porta il soffice suono

di cantilene

senza più tempo,

risate di amici

e il boato

di troppi silenzi.

A volte ascolto

la voce del vento.

Mi porta il brivido

di mille poeti,

e ad ogni verso

accendo i miei sogni

 

Mendicante di sogni

Quand'ero fanciullo

ammiravo le stelle,

 ore intere senza stancarmi,

 parean da lontano

 lucenti fiammelle,

 amiche sincere

 con cui confidarmi.

 A sera ascoltavo

 l'abbaiare lontano,

 pensavo al domani,

a nuove sorprese,

 ai mille segreti

del vivere umano,

 a genti diverse,

 alle immense distese.

 Sussurravo preghiere

pien di fervore,

 turbato e deluso

l'animo mio,

 chiedevo perdono

 con tenero ardore,

 impaurito e tremante

cercavo il mio Dio.

 Rincorrevo l'essenza

dei sogni più cari,

 violenta avvertivo

 la voglia di vita,

 del mondo inseguivo

 gli aspetti più rari,

 piangevo sconfitto

 per ogni ferita.

 Quanta follia

 scorgo adesso nei cuori :

 protervi fiori

 senza profumo,

 opaca luce senza fulgori,

 terre aride piene di fumo.

 Incessante inseguo

ancor fragili sogni,

 li cerco nell'uomo,

 in fondo ai suoi mali,

 tra oscuri silenzi

 e nascosti bisogni:

 mendicante ostinato

 di gioie immortali!

 

 

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