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Questa pagina contiene un singolo articolo inserito il 24.09.13 00:21.

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Quando il km zero diventa... pericoloso Francesca Prisco

Mondezza.jpg
Quanto è sicuro consumare prodotti, soprattutto ortofrutticoli, del territorio, in obbedienza al principio della valorizzazione dei giacimenti enogastronomici locali?   L'inquinamento del suolo e quello delle falde acquifere, compresi i pozzi destinati all'irrigazione dei campi nella "terra dei fuochi", rende controversa quella che, in qualsiasi altro posto, sarebbe la giusta e sacrosanta campagna per promuovere il consumo e l'acquisto delle varietà locali, in contrapposizione alla globalizzazione che appiattisce e uniforma il gusto a tutto vantaggio delle multinazionali con un conseguente depauperamento dell'economia legata ai piccoli e coraggiosi produttori. >>> continua >>>>

Nell'agro aversano diventa, quindi, ancora più necessario e indispensabile trasformarsi in consumatori consapevoli. Riempire il carrello della spesa rischia di diventare un'impresa ardua se non disperata. Una presa di coscienza che non si può rimandare oltre. Alessandro Gatto del Wwf, oltre a denunciare instancabilmente lo scempio del territorio, continua a ribadire da tempo l'importanza di consumare meno e meglio, facendo attenzione anche ad aspetti quali la riduzione a monte dei rifiuti attraverso l'acquisto di prodotti senza imballaggio o ridotto al minimo. Nel panorama sconfortante, fortunatamente, si stanno ritagliando spazi sempre maggiori realtà virtuose.Basti pensare, ad Aversa, al Gas (gruppo di acquisto solidale) "La tavola rotonda" che propone ai propri soci l'acquisto di frutta, ortaggi, ma anche pasta, farine, carni, detersivi e formaggi che, laddove non siano biologici, abbiano una sicura tracciabilità che ne garantisce la "sicurezza". Il Gas (è attivo un gruppo su Facebook) da tempo ha avviato anche un progetto di orto sinergico per l'autoproduzione. A Succivo, è particolarmente attiva la sezione di Legambiente che, anche quest'anno, ha organizzato, da venerdì 13 a domenica 15 settembre, Fest'ambiente al Casale di Teverolaccio. L'edizione del 2013 ha per titolo "Terra felix" ed è dedicata proprio alla terra, naturalmente alle tematiche ambientali, con dibattiti, concerti, laboratori del gusto tenuti anche da Slow food. E proprio la condotta dell'agro aversano del movimento di Carlo Petrini sta riprendendo nuovo slancio negli ultimi mesi, con una serie di riunioni programmatiche che vanno nel senso di fornire indicazioni, suggerimenti e rassicurazioni attraverso apposite iniziative ai giustamente disorientati e preoccupati abitanti dell'agro aversano. In definitiva, per quanto potrebbe sembrare arduo, "buono, pulito e giusto" è possibile anche nella "terra dei fuochi".

 

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