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Questa pagina contiene un singolo articolo inserito il 25.09.13 02:31.

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Tribunale di Napoli Nord Gaetano Irollo

IROLLO Il Tribunale di Napoli Nord  FOTO.jpg

La legge 14 settembre 2011, n. 148, di conversione del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 ha costituito l'atto iniziale dell'intervento normativo volto a rivedere e modificare le circoscrizioni degli uffici giudiziari, operando una significativa revisione della geografia giudiziaria. In adempimento a quanto previsto nella legge delega il Governo ha poi provveduto, con i decreti legislativi nn. 155 e 156 del 7 settembre 2012 (pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 2012), a definire il contenuto della riforma, prevedendo la soppressione di ben 667 uffici del giudice di pace, di 220 sezioni distaccate di Tribunale e di 31 Tribunali, la creazione del nuovo Tribunale di Napoli Nord, la modifica territoriale dei circondari di alcuni Tribunali e delle corrispondenti Procure della Repubblica.   >>>continua>>>>

In particolare, il novero degli interventi si è appuntato:

a) sulla riduzione del numero degli uffici ordinari presenti sul territorio;

b) sulla rideterminazione delle piante organiche degli uffici;

c) sulla redistribuzione del personale di magistratura e amministrativo e sulla destinazione dei dirigenti degli uffici soppressi;

d) sull'edilizia giudiziaria connessa alle modifiche di cui sopra.

L'art. 11 del D.Lgs. n. 155 del 2012 , entrato in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il 12 settembre 2012, ha previsto che le soppressioni e gli accorpamenti degli uffici giudiziari avrebbero acquistino efficacia soltanto decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto.

La legge sulla riforma della geografia giudiziaria ha superato anche il vaglio della Corte Costituzionale che ha ritenuto legittimi sia la legge che i decreti legislativi delegati.

Successivamente, numerosi sono stati i vari provvedimenti di proroga emanati dal Ministero, soprattutto riguardanti lo smaltimento delle pendenze giudiziarie: ricordiamo che la legge delegava il governo a rivedere la geografia giudiziaria con dei limiti  tra cui quello di prevedere che fino all'entrata in vigore della riforma, le udienze già fissate davanti ad uno degli uffici destinati alla soppressione continuano ad essere tenute presso i medesimi tribunali o sezioni distaccate di tribunale. Le udienze che, invece, cadono in una data successiva alla scadenza del periodo di dodici mesi (quindi dopo il 13 settembre 2013) dovranno essere tenute dinanzi all'ufficio che ha accorpato quelli soppressi.

Ciascun Tribunale e/o procura soppressa  soppresso è stato interamente accorpato ad altro analogo ufficio giudiziario.

Quanto alle sezioni distaccate di Tribunale si sono realizzate situazioni diverse. Nella gran parte dei casi la sezione distaccata è stata accorpata alla sede centrale, mentre in alcuni casi si è realizzata una ridefinizione del territorio dei singoli circondari: difatti, sono stati creati uffici giudiziari il cui territorio è ripartito tra una pluralità di province e, in certi casi, soluzione inedita rispetto al passato, tra più regioni (es. il territorio del Tribunale di Lagonegro, che ha incorporato il Tribunale di Sala Consilina, ha una circoscrizione a cavallo tra Basilicata e Campania)

Presenta caratteristiche autonome l'avvio del Tribunale di Napoli Nord.

L'istituito Tribunale di Giuliano in Campania (risalente al 1998) sulla cui impronta viene creato il Tribunale di Napoli Nord, infatti, non venne mai attivato, per cui tutte le attività che, astrattamente, rientrano nella competenza di questo ufficio sono rimaste nella competenza e trattazione del Tribunale di Napoli.

Il territorio del Tribunale di Napoli Nord, inoltre, assorbe in sé anche il territorio già facente parte della sezione distaccata di Aversa (già del circondario del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere).

Quindi, come si evince dalla tabella allegata, nella circoscrizione del Tribunale di Napoli Nord, la cui sede è stata individuata in Aversa solo nel luglio 2013, sono ricompresi ben 39 Comuni facenti parte sia della provincia di Caserta che della provincia di Napoli, diventando così uno dei Tribunale più importanti d'Italia per potenziale bacino di utenza (stimato in quasi un milione).

Inoltre, Aversa conserverà anche la sede del Giudice di Pace. Difatti, anche gli uffici del Giudice di Pace sono stati soggetti alla scure della spending review del Ministero: in particolare, il d.l. 156 del 7 settembre 2012 ha previsto la soppressione di ben 667 uffici del giudice di Pace mantenendo solo quelli presenti nel circondario di Tribunale ed alcune sedi particolari (ad esempio le sedi insulari e quelle con un elevato carico di lavoro); pertanto, ora che Aversa è divenuta sede di Tribunale, mantiene di diritto l'ufficio del Giudice di Pace con possibilità di accorpare a sé anche gli uffici della sua circoscrizione territoriale di Tribunale (Marano, Afragola, Frattamaggiore, Trentola Ducenta, Casora). Ricordiamo, che il suddetto decreto legislativo prevede che tutti gli uffici del Giudice di Pace siano accorpati a quello della sede di circoscrizione del Tribunale: vengono fatte salve solo quelle sedi i cui i singoli Comuni o consorzi di Comuni(tra l'altro già soggetti a tagli statali) abbiano richiesto il mantenimento degli uffici del giudice di pace con competenza sui loro territori accollandosi le spese di funzionamento ed erogazione del servizio (compreso il personale di cancelleria) da parte degli uffici; rimane, invece, a carico del Ministero della giustizia la determinazione dell'organico dei giudici di pace e gli oneri di formazione del personale.

All'indomani dell'entrata in vigore della riforma, si sono generati, come avviene di solito, reazioni di segno radicalmente opposto, alimentando polemiche soprattutto nel mondo forense.

Indubbiamente, la riforma poggia su motivi logistici ed organizzativi che appaiono in gran parte ragionevoli. Pensiamo al caso di Aversa: la sede della struttura giudiziaria è di proprietà dello stesso Ministero della Giustizia, con notevoli risparmi dei fitti che venivano pagati invece per il mantenimento delle sedi distaccate; si ritiene che la costituzione di sedi giudiziarie più grandi consenta una maggiore razionalizzazione delle risorse, un miglior impiego del personale e dei giudici e una loro specializzazione.

Per contro, bisogna tener conto anche delle ragioni di chi protesta incentrati sulla garanzia dell'accesso alla giustizia e sulla sua prossimità al cittadino guardando alla giustizia stessa come a un servizio sociale che non può essere considerato in una mera ottica efficientistica (pensiamo ad esempio al caso del Tribunale di Sala Consilina le cui competenze sono state trasferite presso il Tribunale di un'altra regione): sono d'altra parte, se ben ci pensiamo, le stesse ragioni che sostengono la protesta dei cittadini ogni qualvolta si prospetta la chiusura di un ospedale.

Cosa succederà in futuro è difficile prevederlo: da un lato, in parlamento vi è un ordine del giorno approvato ad agosto 2013 che impegna il Governo a rivedere la geografia giudiziaria ad un anno dell'entrata in vigore della riforma; d'altro, i consigli regionali (compreso quello della Campania) hanno approvato il referendum sull'abrogazione della legge sulla geografia giudiziaria; nel frattempo, come dovrà comportarsi il Tribunale di Aversa? a nostro avviso, lavorando, rendendo al efficiente al massimo la macchina giudiziaria anche con l'apporto dell'associazionismo (ad esempio istituendo sportelli anche informativi presso i Comuni rientranti nella competenza della circoscrizione del Tribunale o, meglio ancora, accellerando le procedure per il processo telematico), stemperando le polemiche e rendere quanto più agevole possibile il diritto di ogni cittadino all'accesso della giustizia.

TRIBUNALE DI NAPOLI

Anacapri,  Bacoli,  Barano  d'Ischia,  Capri,   Casamicciola   Terme, Ercolano, Forio, Ischia,  Lacco  Ameno,  Monte  di  Procida,  Napoli, Portici, Pozzuoli, Procida, Quarto, San Giorgio  a  Cremano,  Serrara Fontana.

TRIBUNALE DI NAPOLI NORD

Afragola, Arzano, Aversa,  Caivano,  Calvizzano,  Cardito,  Carinaro, Casal di Principe,  Casaluce,  Casandrino,  Casapesenna,  Casavatore, Casoria, Cesa, Crispano,  Frattamaggiore,  Frattaminore, Frignano, Giugliano in Campania, Gricignano di Aversa, Grumo Nevano,  Lusciano, Marano di Napoli, Melito  di  Napoli,  Mugnano  di  Napoli,  Orta  di Atella, Parete, Qualiano,  San  Cipriano d'Aversa, San  Marcellino, Sant'Antimo, Sant'Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villadi Briano, Villa Literno, Villaricca.

TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE

Ailano, Alife, Alvignano, Arienzo, Baia e Latina, Bellona, Caianello, Caiazzo, Calvi Risorta, Camigliano, Cancello  ed  Arnone,  Capodrise, Capriati a Volturno, Capua, Carinola, Casagiove, Casapulla,  Caserta, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Castel Morrone, Castel  Volturno, Castello  del  Matese,  Cellole, Cervino, Ciorlano, Conca   della Campania,  Curti,  Dragoni, Falciano del Massico,   Fontegreca, Formicola, Francolise, Gallo Matese, Giano Vetusto, Gioia Sannitica, Grazzanise, Letino, Liberi, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Marzano  Appio,  Mondragone,  Pastorano,  Piana   di   Monte Verna, Piedimonte Matese, Pietramelara, Pietravairano, Pignataro Maggiore, Pontelatone, Portico di Caserta, Prata Sannita, Pratella, Raviscanina, Recale, Riardo, Roccamonfina, Roccaromana,  Rocchetta e Croce, Ruviano, San Felice a Cancello, San Gregorio Matese, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Potito Sannitico, San  Prisco, San Tammaro, Santa Maria a Vico, Santa Maria  Capua  Vetere,  Santa Maria la Fossa, Sant'Angelo d'Alife, Sessa Aurunca, Sparanise, Teano, Tora  e  Piccilli,  Vairano  Patenora,  Valle Agricola, Valle di Maddaloni, Vitulazio.

 


 

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