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Quando è nata Aversa? Rinnovato invito a Romualdo Guida Salvatore de Chiara

Aversa.jpg
Una lunga e radicata tradizione storiografica ha sempre collocato all'anno 1030 la nascita della prima contea normanna in Italia e la contestuale fondazione della città di Aversa, che di quella contea fu il centro politico, militare ed amministrativo. Diverse memorie fissate nel marmo presenti nella nostra città consacrano il 1030 quale anno di fondazione ad opera di Rainulfo Drengot, condottiero delle genti normanne, e da oltre un secolo, con la riscoperta delle radici civiche, gli aversani hanno imparato che è in quell'anno che la loro città è sorta. >>>>

Da alcuni anni, a seguito degli studi dell'ingegnere e architetto  Romualdo Guida, le certezze legate al 1030 si sono incrinate e si è fatta strada l'ipotesi che la fondazione della città andasse retrodatata all'anno 1022 che, secondo la ricostruzione che discende da tali nuovi studi, sarebbe la data effettiva in cui le soldatesche guidate dai fratelli Drengot si sarebbero stabilite nella zona "in octabo"  dando origine al centro abitato di Aversa. La nuova ricostruzione ha trovato sponda sia nell'Amministrazione Comunale che in varie realtà associative cittadine, avviando un ambizioso progetto di celebrazioni per il millennio della fondazione della città che, in base a tale ricostruzione, cadrebbe nel 2022, praticamente fra pochissimo. Il sorgere della nuova ipotesi ha però sollevato un vespaio di critiche e dato l'avvio ad una polemica serratissima tra storici, cultori, giornalisti e cittadini comuni, ognuno con una posizione differente, tutti sostenuti da solide ma contraddittorie argomentazioni e tutti desiderosi di dare un contributo allo studio ed al racconto della storia cittadina. In realtà la data del 1022 era già emersa in passato, riportata da numerosi autori, poichè effettivamente è sicuro che i gruppi normanni da cui poi origineranno Aversa, Melfi e le altre enclavi meridionali, erano già presenti nei territori di Capua dall'anno 1017. Taluni studi sostengono finanche che l'antica Averze esistesse come fortezza bizantina già dall'VIII secolo e solo successivamente sarebbe stata occupata dai normanni di Rainulfo. Crediamo che tutte queste ricerche, interessantissime e portatrici di elementi fondamentali per la storia della nostra comunità, partano però da un presupposto errato, poichè le città non hanno date di nascita certificate, nella storia reale non esiste il Romolo di turno che traccia i confini con l'aratro in un'ora precisa di un giorno determinato. Gli agglomerati urbani crescono e si stratificano nel tempo raggruppando gli uomini con vicende diverse a seconda del momento storico. Ma essendo noi eredi dell'opera storiografica di Gaetano Parente non possiamo rimanere indifferenti alla questione e vogliamo lanciare una proposta che è anche un auspicio di chiarezza. Proponiamo a Romualdo Guida, a Pasquale Fiorillo, al professor Napolillo, a Stefano Borsi, ad Antonio Marino, a quanti altri, studiosi, appassionati, semplici cittadini, vogliano confrontarsi sul tema della fondazione di Aversa di incontrarsi in un dibattito pubblico nel quale sviluppare compiutamente il tema. Li invitiamo in campo neutro, a Palazzo Parente, con la presenza anche di storici di chiara fama, per  un convegno  da tenersi dopo l'estate e che possa provare a dare finalmente una definitiva risposta di sintesi alle molte domande che aleggiano sull'origine della città.

 

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