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Questa pagina contiene un singolo articolo inserito il 17.09.15 09:19.

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Settembre, il mese del cambiamento Daniela Marcolongo

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Settembre, il mese del cambiamento: l'estate non è ancora terminata e l'autunno inizia fra un mese; il corpo si sta adattando al nuovo clima e soprattutto al nuovo cambiamento, dal riposo alla routine lavorativa. La famosa espressione "l'ozio è il padre dei vizi" di Catone il vecchio forse non è più applicabile al giorno d'oggi, dove ognuno di noi è subissato dai doveri e dagli impegni lavorativi e sociali. Meglio adottare una dichiarazione di Cicerone che diceva che "l'ozio è una caratteristica dell'uomo libero" perché sono pochi quelli che possono permetterselo. >>>>

Settembre viene visto come un nuovo inizio e la natura ci dice che è tempo di rinnovarci; il sole fa maturare frutti e ortaggi curativi e le piogge, soprattutto a partire dall'equinozio del 22, fanno maturare la frutta zuccherina (uva, fichi e mele) e gli ortaggi (zucca, porri, broccoli) più ricchi di enzimi e minerali, ultimo dono della stagione calda.

La terra si alleggerisce e si prepara al riposo: basta passeggiare in campagna o nei parchi pubblici per rendersi conto di come la Natura abbia ormai avviato il processo di "alleggerimento" che prelude al riposo invernale. Le foglie ingialliscono, l'erba è meno verde e lucente, i fiori scoloriscono. Gli animali dei boschi si affrettano a preparare le scorte per il letargo.

Settembre, al pari degli altri mesi che segnano il cambio di condizioni meteo, mette in subbuglio il delicato equilibrio neurovegetativo.

E' in atto un mutamento che interessa sia chi è andato in vacanza, sia chi è rimasto a casa e, magari, ha continuato a lavorare.

Le funzioni biologiche che devono essere supportate maggiormente sono quella intestinale e quella immunitaria. Devono "digerire" il nuovo stile di alimentazione e lo stress da rientro, mentre il sistema immunitario è alle prese con le ultime allergie e i primi virus.

Curare l'alimentazione è importante, servirà a rigenerare gli organi, ma non possiamo tralasciare anche l'aspetto psicosomatico legato ad un cambiamento vissuto e subìto in maniera troppo repentina magari rimuginando su quello che non si è riusciti a portare a termine durante il periodo estivo: chi è abituato a rodersi, a tenersi dentro rancore per vecchi fatti o aspettative fallite, a prendersela costantemente con il mondo senza assumersi le responsabilità della propria vita, finirà per saturare gli organi di depurazione e inizierà a manifestare dolori e fastidi come quelli articolari.

E' utile quindi fare "pulizia interiore" adottando tecniche semplici come 10 minuti di respiro profondo in silenzio, ascoltandosi e lasciando scorrere le negatività "osservandole ad occhi chiusi".

L'aspetto psicosomatico legato alle fasi del cambiamento e al riconoscimento dei propri sentimenti in eccesso è fondamentale per condurre una vita serena.

Fortunatamente la natura ci offre, per ogni situazione ed esigenza il rimedio più indicato per supportarci.

Pensiamo alla floriterapia che sfrutta l'aspetto vibrazionale dei fiori per aiutarci nelle fasi della vita e nel nostro per-correre quotidiano: per ogni situazione, per ogni persona esiste il suo rimedio.

Vi cito solamente il nome di uno dei 38 fiori di Bach: Walnut (noce) il fiore nr° 33: Il fiore del cambiamento che ben si adatta quando lo stato d'animo è bloccato;Quando si è in una fase di passaggio, per facilitare il mutare dal vecchio al nuovo. Per chi soffre di meteoropatia (sintomi legati a fattori meteorologici).L'assunzione di Walnut quando si vive un cambiamento, trasloco, cambio scuola, lavoro, ecc... facilita l'adattamento scoprendo nuove risorse per vivere facilmente la nuova situazione.E' anche utile per coloro che risentono delle tensioni dell'ambiente circostante e che tendono a farle proprie.

Abbiamo detto che l'aspetto nutrizionale è importante e un supporto di grande qualità oltre alla frutta e verdura di stagione, viene dato da un super ricostituente di fine estate: il polline, una meraviglia della natura.

Le api, oltre al nettare, raccolgono anche il polline dei fiori, lo "rubano" senza fare danni perchè la produzione è abbondante e il passaggio dell'ape permette ai fiori di essere impollinati, si presenta come una polvere fine di colore giallo o marrone chiaro. Le api operaie, viaggiando di fiore in fiore, raccolgono il polline in speciali "ceste" poste sulle loro zampette.

Il polline dei fiori è considerato come un elisir di lunga vita; è un eccezionale ricostituente per bambini, donne e uomini. Il contenuto vitaminico è particolarmente elevato, tanto che un solo cucchiaio di polline è in grado di coprire da solo il fabbisogno quotidiano di molte vitamine; le uniche assenti sono la vitamina F (acidi grassi essenziali) e la B4. Anche i sali minerali (fosforo, potassio, magnesio, calcio, silicio, manganese, rame, ferro, sodio, cromo e zinco) sono ben rappresentati.  Usato dagli atleti per aumentare la resistenza alla fatica e allo sforzo muscolare, trova impiego nell'attività fisica degli sportivi per l'apporto dei carboidrati e lipidi ma soprattutto come fonte di proteine e di aminoacidi essenziali, superiori a quelli della carne, delle uova e del formaggio. Tutti possiamo trarre benefici da questo meraviglioso composto. Tutti pronti allora a ripartire alla grande!

 

 

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