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"Baby pit stop" alla Reggia di Caserta grazie ad Unicef Antonio Santi

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Talora si afferma che Unicef  opera solo a favore di realtà assai lontane e non "sul" territorio. Non è così. Ne è riprova l'iniziativa, che va in aiuto concreto di neo mamme e loro neonati, realizzata da Unicef, IKEA (per la parte arredi), O.M.S e AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani). nella Reggia di Caserta grazie alla disponibilità totale ed immediata del direttore Felicori nonché dell'ASL (circa, in particolare, disinfestazioni, pulizia, contenitori per rifiuti speciali). Ispirandosi alle esigenze di massima velocità ed efficienza del "Pit Stop" nella Formula Uno, l'iniziativa in discorso vuole sopperire al bisogno di allattare e/o cambiare i pannollini che può sorgere durante la visita di uno dei "pezzi" più belli ed importanti del patrimonio culturale della Campania, la Reggia del Vanvitelli. Uno dei siti tra i più visitati da turisti italiani ma anche stranieri si mette, quindi, al servizio di visitatori con speciali esigenze. 

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Un ambiente ottocentesco, Stanzetta Reale, posto subito dopo la Sala del Trono è diventato punto dove poter agevolmente e comodamente procedere alle operazioni di allattamento e/o cambiamento pannolini. L'inaugurazione è stata fatta in una cornice che ha posto al centro di tutto i bambini. L'idea realizzata, di respiro europeo,  rientra coerentemente nel Progetto: "Città Amiche dei Bambini" che da anni Emilia Narciso, con entusiasmo e instancabilità, ha posto al centro dell'attenzione delle Città dell'intera provincia di Caserta, incluso Aversa. Progetto che non diventa mai vecchio perché i Comuni ne condividono i contenuti ma poi cadono nel nulla di fatto nel momento del facere. Dicevamo dell'inaugurazione. Abbiamo potuto ammirare tantissimi genitori e figli entusiasti; cento bambini sbandieratori; invasione di girandole colorate a rammentare la spinta propulsiva, come un soffio di vento, che danno od occasionano i bambini ed i giovani; l'Orchestra della Scuola pubblica Cimarosa, con indirizzo musicale, di Aversa (presidi, prima Cecilia Amodio, poi Mario Autore) che ha eseguito musiche di Cimarosa e Jommelli; un buffet, a base di prodotti locali, "costruito" a misura di bambini da due chef stellati; segnaletica d'orientazione a cura della scuola Don Gnocchi di Maddaloni; ospiti, come la Presidente del Tribunale di Napoli Nord dottoressa Garzo, a testimoniare l'importanza del momento. "Una vera e propria invasione di Unicef", ha detto Felicori, "con ciò dimostandosi ancora una volta l'importanza delle attività che svolge l'ente nella provincia di Caserta". Iniziative del genere vanno nella direzione dell'aiuto alle Persone, del miglioramento del quotidiano, della facilitazione di operazioni che richiedono dignità, pulizia e privacy. L'inaugurazione è avvenuto nel giorno della Festa delle Donne e non a caso. Si tratta di un dare spazio ad esigenze che pongono le Donne al centro. E tutto questo accade in provincia di Caserta, in un territorio dove l'anormalità e normalità. 
 

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