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Casagiove | Cconsegnati gli attestati di partecipazione al Primo Corso di Italiano per Migranti Salvatore Candalino

Casagiove - (Salvatore Candalino) - Presso il Quartiere Militare Borbonico di Casagiove sono stati consegnati gli attestati di partecipazione al Primo Corso di Italiano per Migranti, organizzato dal Comune, dal Centro Parrocchiale "M. Kolbe" e dal locale  CIF - Centro Italiano Femminile. Trenta migranti, ospitati presso l'accogliente struttura dell'Hotel Regina di Casagiove, hanno frequentato sei mesi di lezioni, cinque giorni la settimana, guidati dalle docenti, tutte volontarie: Prof. Olimpia Mastroianni, Prof. Francesca Ianniello, Prof. Carmelina Di Benedetto e Prof. Maria Antonietta Mosè. Il sig. Enrico Tosto, volontario della Protezione Civile, ha dato un validissimo contributo organizzativo e logistico. L'iniziativa ha visto una collaborazione in perfetta sinergia del Sindaco di Casagiove, dott. Elpidio Russo, del Parroco di S. Croce, don Lorenzo Maggetto, e della Presidente del CIF Prof. Olimpia Mastroianni. Alla manifestazione erano presenti, tra gli altri: il sindaco Elpidio Russo; don Lorenzo Maggetto; il dott. Francesco D'Angelo; il sig. Enrico Tosto; le docenti del corso; e un folto pubblico. I migranti hanno consegnato alle docenti dei doni-ricordo per ringraziarle dell'entusiasmo e della dedizione con cui hanno portato avanti il corso. Soddisfatti i promotori dell'iniziativa, che hanno registrato con soddisfazione i lusinghieri risultati conseguiti dai partecipanti. L'attestato sarà per i migranti un gradito ricordo di un'esperienza significativa e si è portati a sperare che esso possa fungere quasi da qualifica e servire per un eventuale inserimento nel mondo del lavoro. 

Lettera aperta alla terra ed al suo popolo avvelenato Alessandro Gatto

Se mi chiedono la provenienza, rispondo fiero: sono dell'agro aversano ! Si di quella TERRA resa famosa dal cartello mafioso più criminale e cruento che và sotto il nome di "clan dei casalesi". Ma casalesi è il termine di un popolo che è stato rovinato e trasformato dai media e dalla pubblicità peggiore che se ne è potuta fare. Quello stesso clan ha distrutto la propria TERRA, proprio quella TERRA che li ha generati e li ha fatti crescere insieme a noi altri. Cioè insieme a chi, come me, con la camorra e la delinquenza non ha nulla a che fare. E come me è la vera maggioranza della popolazione dell'agro aversano. Ma tant'è, oggi ci teniamo il nome e pure i veleni, i tanti veleni che questi criminali hanno occultato nelle viscere della nostra TERRA. Avvelenata appunto. Farò sempre un forte plauso all'attività della Magistratura e delle forze di Polizia per i sequestri, le indagini, gli arresti. Ma non basta. Ne abbiamo tanta di TERRA sequestrata perché inquinata da metalli pesanti e da altri rifiuti tossici e pericolosi.  Scorie pericolose che la TERRA ha ingoiato suo malgrado e che hanno ingoiato soprattutto i figli di questa TERRA. In altre parole è come se ognuno di noi avesse puntata alla testa una pistola che continua a sparare colpi a vuoto, fino a quando, quello mortale, non ti uccide con il cancro o con altre patologie ambientali fatali. Ne ho visti tanti morire così nella nostra TERRA di Gomorra. Alcuni hanno la malattia e li vedi camminare per strada come fossero dei morti che camminano, come i condannati a morte. Siamo questo nell'agro aversano. E' inutile nascondere la verità per paura. Solo affrontando il problema si capirà quanto sia importante e prioritario ridare dignità a questa TERRA ed al popolo dell'agro aversano. Purtroppo continuano le inquietanti "scoperte" nel territorio dell'agro aversano. Niente di nuovo purtroppo: l'ennesimo campo coltivato pieno zeppo di ogni sorta di veleno. Siamo di fronte ad un disastro ambientale e sanitario di proporzioni enormi. Non a caso nel territorio dell'agro aversano e del giuglianese l'incidenza di malattie tumorali è salita alle stelle proprio ed in particolarmodo negli ultimi 10 anni. La preoccupazione sale per la situazione ambientale  e sanitaria di questo territorio, anche perché le Istituzioni preposte poi alla bonifica del territorio sono molto lente nell'avviare processi di risanamento ambientale. Sono decenni che chiediamo, in tutte le forme civili, di iniziare queste attività di bonifiche, per avviare in questo modo una prima parziale ma incisiva estrazione dei metalli pesanti e di altri elementi chimici che hanno inquinato la TERRA.

Oggi chi pretende di fare Politica ad Aversa e nel suo agro deve porre al primo punto all'ordine del giorno della sua agenda di lavoro il risanamento della nostra TERRA.

Chi deve pagare per questi reati deve risarcire, almeno in parte, il nostro Popolo avvelenato. Chi ha commesso il fatto o i fatti ecomafiosi deve pagare.

In memoria di Antonio Di Bona: L'agricoltura tra passato e futuro Francesca de' Fonseca Pimentel

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Lunedì 21 maggio alle ore 9'30 a Casal di Principe presso il Teatro della Legalità, si terrà l'evento "In memoria di Antonio Di Bona, agricoltore vittima innocente della camorra, a 20 anni dalla sua morte: l'Agricoltura tra passato e futuro".L'evento è promosso dalla società Agrorinasce, con il patrocinio della Fondazione POLIS e il coordinamento dei familiari delle vittime di camorra, per ricordare Antonio Di Bona, agricoltore di Casal di Principe ucciso dalla camorra a Villa Literno nel 1992. Esso rappresenterà anche l'occasione per discutere del settore agricolo e delle sue prospettive per il futuro, soprattutto per i giovani, grazie al recupero ad uso produttivo di terreni agricoli confiscati alla camorra."Parlare di agricoltura e di giovani in agricoltura, - afferma l'Amministratore Delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci -  grazie al recupero ad uso produttivo di terreni agricoli confiscati alla camorra ci è sembrato il modo migliore per onorare la memoria di Antonio Di Bona, agricoltore ucciso dalla camorra a Villa Literno 20 anni fa.".Un evento che coinvolgerà moltissimo i giovani, considerata la presenza di studenti di ben sette istituti scolastici: 1) Liceo Scientifico di San Cipriano d'Aversa, 2) ITC 'G. Carli' di Casal di Principe; 3) Scuola Media 'G. Pascoli' di Casapesenna, 4) Scuola Media 'L.Caterino' di San Cipriano d'Aversa, 5) Scuola Media 'L.da Vinci' di S. Marcellino, 6) Scuola Media 'L.da Vinci' di Villa Literno, 7) Istituto Comprensivo di Pignataro Maggiore.La giornata si aprirà con una presentazione filmata preparata in memoria di Antonio Di Bona, un momento commovente che testimonierà il suo amore per la terra e l'agricoltura. "Non a caso - continua Giovanni Allucci - terremo ben presente l'amore che i nostri nonni avevamo per la terra e l'agricoltura a dispetto  del disprezzo dimostrato dalla camorra con il traffico dei rifiuti e l'inquinamento causato. Abbiamo pensato di trasferire ai giovani studenti questo amore per la terra attraverso la musica popolare, grazie a Gianni Aversano e Vincenzo Ciccarelli"All'evento di Casal di Principe interverranno la famiglia Di Bona, il Commissario del Comune di Casal di Principe, Prefetto Armando Gradone, il Vicario del Vescovo, Don Paolo Dell'Aversana, il Questore di Caserta dott. Guido Longo, il colonnello dei Carabinieri Crescenzio Nardone, il colonnello della Guardia di Finanza, Vincenzo Amendola, il Commissario Regionale per l'antiracket e usura Prefetto Franco Malvano, il sostituto procuratore della DDA Francesco Curcio, il Presidente di Agrorinasce dott.ssa Immacolata Fedele, l'Amministratore Delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci, il segretario della Fondazione POLIS, Enrico Tedesco, il referente regionale di Libera Campania, Geppino Fiorenza, il coordinatore delle vittime innocenti di camorra della Campania ing. Lorenzo Clemente, il console tedesco dott. Christian Much, i rappresentanti delle organizzazioni agricole Salvatore Ciardiello, Antonio Marulli e Tommaso De Simone, i Sindaci dei Comuni di S. Marcellino, S. Maria la Fossa e Villa Literno ed i rappresentanti delle cooperative agricole e associazione che gestiscono i terreni agricoli confiscati alla camorra.

Capua | Registro tumori Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra Circolo "A. De Matteo" Capua (CE)

Invitiamo tutti i partiti, i comitati civici e le associazioni operanti sul nostro territorio a raccogliere il monito del direttivo regionale dei Medici per l'Ambiente per l'istituzione di un serio registro tumori regionale e provinciale affinché resti viva "la speranza che esista ancora uno Stato e una Sanità pubblica nella nostra Campania!"

Capua | Raffaele Cantone a Palazzo Lanza Elpidio Iorio

VENERDI' 18 MAGGIO ORE 18.30 Ex Libris Palazzo Lanza presentazione del libro OPERAZIONE PENELOPE (Mondadori) di RAFFAELE CANTONE sarà presente l'autore

 

IL LIBRO

Convitato di pietra, cancro, "fattore C": la criminalità organizzata è stata definita in tanti modi diversi. Raffaele Cantone, per otto anni alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, la conosce come pochi. Un mondo complesso che affonda le sue radici nella realtà del Sud, ma non solo. E che da tempo, ormai, è uscita ben al di fuori dei confini della delinquenza tradizionale, diventando ora un occulto quanto determinante socio in affari, ora un candidato "impresentabile" alle elezioni, ora un alibi dietro cui nascondere l'inefficienza delle amministrazioni pubbliche nel gestire grandi emergenze, prima fra tutte quella dei rifiuti campani. Proprio partendo dalle tante riflessioni sui mille volti della camorra, emerse non solo nel corso del suo lavoro di magistrato ma anche intervenendo a incontri pubblici e sulla carta stampata, Cantone affila come un bisturi il suo sguardo per tracciare un lucido spaccato dei mali della società italiana, oggi più che mai dilaniata fra l'anticultura del malaffare e la volontà di voltare finalmente pagina, in nome del rispetto delle regole. E nutre una speranza: unire alla forza delle azioni il potere delle parole, per condividere una battaglia che è di tutti gli italiani, quella contro l'illegalità diffusa che può corrodere le basi democratiche ed economiche dell'intero paese. Da uomo di legge e attento osservatore, ricostruisce così le complesse trame fra la nuova borghesia camorrista dei colletti bianchi e gli amministratori pubblici, i politici...


L'AUTORE
Raffaele Cantone è nato a Napoli nel 1963, cresce a Giugliano nell'entroterra a nord di Napoli. E' entrato in magistratura nel 1991. E' stato sostituto procuratore presso il tribunale di Napoli fino al 1999, anno in cui è entrato nella Direzione distrettuale antimafia napoletana di cui ha fatto parte fino al 2007. Si è occupato delle indagini sul clan camorristico dei Casalesi, riferite anche nel noto best seller di Roberto Saviano Gomorra, riuscendo ad ottenere la condanna all'ergastolo dei più importanti capi di quel gruppo fra cui Francesco Schiavone, detto Sandokan, Francesco Bidognetti, detto Cicciotto 'e Mezzanott, Walter Schiavone, detto Walterino, Augusto La Torre, Mario Esposito e numerosi altri. Si è occupato anche delle indagini sulle infiltrazioni dei clan casertani all'estero; in particolare in Scozia, dove è stata individuata una vera e propria filiale del clan La Torre di Mondragone dedita al reinvestimento in attività imprenditoriali e commerciali di proventi illeciti, in Germania, Romania ed Ungheria dove esponenti del clan Schiavone durante la latitanza si erano stabiliti ed avevano acquistato beni immobili ed imprese. Ha curato il filone di indagini che hanno riguardato gli investimenti del gruppo Zagaria in Parma e Milano facendo condannare per associazione camorristica un importante immobiliarista di Parma. Vive tutelato dal 1999 e sottoposto a scorta dal 2003 in quanto gli investigatori scoprirono un progetto di un attentato ai suoi danni organizzato dal clan dei Casalesi. Oggi lavora presso l'Ufficio del Massimario della Suprema Corte di Cassazione.

Capua | Circa il gassificatore Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra Circolo "A. De Matteo" Capua

Ringraziamo calorosamente i cittadini e le cittadine di Capua e zone limitrofe che al consiglio comunale aperto sul tema gassificatore hanno dato grande esempio di civiltà e di voglia di partecipare in maniera attiva e costruttiva alla gestione della cosa pubblica. Rilanciamo dunque con forza la necessità di sottoporre immediatamente la questione al vaglio della sovranità popolare mediante referendum consultivo.

 

Cliccare qui: http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm Annalina Sciullo

Ogni cittadino è chiamato dal governo a segnalare gli sprechi... strano sono loro gli esperti strapagati per questo, ma visto che hanno bisogno delle nostre segnalazioni  approfittiamone per dire chiaro e tondo e direttamente quello che vogliamo.

Basta cliccare qui:

http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm

e incollare nello spazio del commento un pro memoria di questo tipo:

 oggetto:  segnalazione sprechi
Si possono risparmiare:

22 miliardi rinunciando all'inutile TAV in Val di Susa,

10 miliardi non comprando i cacciabombardieri F35

9 miliardi evasi dalle società di slot machines

7 miliardi annui livellando le pensioni a un massimo mensile di 3.000 euro,

qualche miliardo con la soppressione delle Province

1 miliardo non erogando finanziamenti pubblici ai partiti

600 milioni annui con il rientro dei nostri soldati dall'Afghanistan

400 milioni tagliando contributi diretti e indiretti ai giornali

parecchi milioni annui di risparmio dal Quirinale che costa il triplo di Buckingham Palace

e poi:

il ritorno allo Stato delle concessioni autostradali il cui utile va a società private

ed ancora:

eliminazione dei vitalizi parlamentari e dei doppi incarichi

riducendo le auto blu

riducendo gli stipendi dei deputati, dei senatori e dei consiglieri regionali

riducendo il numero dei deputati, dei senatori dei consiglieri regionali e delle scorte

 

Fatelo, prima che chiudano questo utile canale per far sentire la nostra voce

 

 

Ma davvero al nostro "dottor Sindaco" sta a cuore la salute dei cittadini? Giovanna Farina

Il sindaco Antropoli tra i suoi innumerevoli vanti non ha mai fatto mancare la sua " totale attenzione al bene della città e dei cittadini". Encomiabile. Un primo cittadino così attento, però, ha stavolta perso la bussola, o il senso del tempo. Il 17 aprile un incendio in località Ilside-Bellona ha fatto scattare l' allarme in molti comuni casertani. L' Asl di Capua ha constatato che la ricaduta dei fiumi interessava molti comuni, tra cui, appunto, quello capuano. Per cautelare la popolazione sono state necessarie alcune forme precauzionali che i cittadini tutti dovevano conoscere e attuare. Non fa una piega. Se non fosse che i manifesti, su cui c'è erano informazioni di vitale importanza, portano la data del 20 aprile ma sono stati affissi solo venerdì 27 aprile. Una settimana dopo. Quindi i capuani, il cui bene sta tanto al cuore al primo cittadino, per una settimana non hanno saputo che porte e finestre andavano chiuse, che frutta e verdura andavano lavati accuratamente. Una distrazione? Un ritardo? Non ci crediamo. Il sindaco è troppo attento e preciso per dimenticarsi di una cosa così importante. L' evidente gravità di questa azione è così palese da non rendere necessarie altre parole. Soprattutto se ricordiamo che il nostro sindaco è un medico. Chi meglio di lui dovrebbe conoscere i danni possibili di un tale disastro ambientale? E chi meglio di lui dovrebbe lanciare velocemente l'allarme per il bene dei cittadini che tanto dice di amare? Condizionali d' obbligo. Chiaramente tutto passa in secondo piano se c'è qualcosa di più grande dietro. Il 23 aprile si teneva il consiglio comunale aperto sul gassificatore. Forse non si volevano spaventare i cittadini. Forse era più pericoloso informare i capuani sui reali danni che certe sostanze liberate nell'aria provocano piuttosto che tutelarli da quei danni. Forse, e solo forse, questo ritardo è più che pensato. È strategico. 

 

Incendio presso l'impianto di stoccaggio di rifiuti (industriali, oltre che urbani) ubicato a BellonaRifondazione Comunista - Federazione della Sinistra Circolo "A. De Matteo", Capua (CE)

Qualche notte fa un incendio, presumibilmente di natura dolosa, presso l'impianto di stoccaggio di rifiuti (industriali, oltre che urbani) ubicato a Bellona, in località Ferranzano, ha generato una nube tossica, un vero e proprio 'fungo' in stile Hiroshima che ha sovrastato le teste degli abitanti di Terra di Lavoro prima di ricoprire con le sue venefiche ceneri le campagne in cui si coltivano molti dei prodotti che quotidianamente finiscono sulle nostre tavole. >>>

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"Inside Africa" in anteprima al Cineapolis sabato 21 aprile 2012. Un documentario per promuovere il Volontariato in Africa Ufficio Stampa Michela Formisano

INSIDE AFRICA racconta l'esperienza del dottor GIUSEPPE VALENTE, presidente dell'associazione "Una mano tesa per Tharaka", da anni impegnata nella raccolta fondi per la costruzione di strutture sanitarie in Africa, dove attualmente sta realizzando un dispensario medico in un poverissimo villaggio di capanne a PANDE, in TANZANIA. La produzione del documentario di Terra di Cinema è finalizzata non solo ad un'azione di sensibilizzazione per la raccolta fondi destinata alla struttura di Pande, ma anche per incentivare e promuovere il volontariato dei medici italiani in Africa. Sarà presentato nella mattinata di sabato 21 aprile alle ore 10.30 al CINPOLIS, presso il Centro CAMPANIA di Marcianise. >>>

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Comunicato Stampa di prova #1

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