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I portali e il campanile della cattedrale di Aversa Tina Falco

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Nei numeri precedenti, sono stati trattati alcuni aspetti di uno dei monumenti più rappresentativi del romanico in Italia meridionale e non solo : la Cattedrale di Aversa. Il nostro excursus medioevale non può tralasciare, in ultimo, la descrizione dei due splendidi portali (quello dei canonici Ebdomadari e quello esterno visibile dal lato del Seminario) e del campanile. Entrando nel deambulatorio, sulla parete destra della campata, si apre il cosiddetto portale dei canonici Ebdomadari delimitato da una larga fascia di marmo, bordata da una cornice di gusto classico ad ovoli e dentelli; la cornice poggia su due mensole in forma di stravolti mascheroni che sono sorretti da una mano di piccole dimensioni. Sovrasta il portale un arco stretto e fortemente rialzato che racchiude al suo interno un affresco raffigurante Cristo. >>>>

L’altro portale, quello laterale della Cattedrale visibile dalla Piazza Normanna, è fiancheggiato da due colonne ad elica sormontate da due capitelli a decorazione vegetale. Sugli stipiti, poggia un architrave sul quale è incisa la seguente epigrafe:

“Princeps Jordanus Richardo principe natus

Quae pater incepit pius haec implenda recepit”

Il campanile, posto all’ esterno della Cattedrale e collegato ad essa da un ponte, è costruito in tufo, ad eccezione della base che è in marmo. Si innalza per cinque piani che si restringono progressivamente verso l’alto; i primi quattro a base quadrata ed il quinto a base ottagonale. Agli angoli della base del primo piano, sono poste (a gruppi di tre) delle colonne in pietra grigia, sormontate da capitelli in stile corinzio. Ogni piano del campanile si apre, sui quattro lati, con finestre ad arco. Dal lato che volge verso il Seminario è murato un busto in marmo  identificato in Rainulfo Drengot. Nella parte sottostante il busto, una lapide reca la seguente iscrizione:

                                     “Rainulfo

    Principi gentis Northmannorum

Qui se milite ac duce

Marsorum potitus comitata

Graecis hostibus devictis

Cum Campanis princibus Longobardis

Foedere firmato

Anno circite

Millesimo vigesimo secundor

Primus urbem condidit Aversam

Turribus arce moenibus que extructis

Eam quae aperto auxit asylo

Et ditione Gargani montis

Armis comparata

Appulisque in deditionem receptis

Aversanum instituit Comitatum

Rebusuque omnibus et belli et pacis”

Attualmente, il campanile è interessato da un imponente lavoro di restauro che ci auguriamo riporti presto, all’ammirazione di tutti, la sua antica bellezza.

Sia i portali che il campanile sono opere di straordinaria fattura, testimonianze eloquenti di un periodo storico che ha avuto in Aversa uno dei centri propulsori sicuramente più interessanti dell’intero panorama artistico nazionale ed europeo.


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