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Attualità
11 settembre, Giorno o Festa dell’Albero Carmen Torrens

cartel_arbol.gifAttualmente sembra che sia di moda dedicare un giorno dell’anno a molteplici temi: Festa della Mamma, Festa del Papà, Festa degli Innamorati, Festa della Pace, Giornata dell’Ambiente… etc. E’ un fatto positivo, almeno una volta l’anno siamo coscienti di tante cose importanti che formano parte delle nostre esistenze e che necessitano di attenzione. Senza dubbio una volta l’anno non è molto tempo da dedicare a tali cose importanti, dovremmo prestarvi attenzione, difatti, trecentosessantacinque giorni l’anno dato che sono parte integrante della quotidianità.

Actualmente parece que se ha puesto de moda dedicar un día al año a múltiples cosas: Dia de la madre, Día del padre, Día de los enamorados, Día de la paz, Día del medioambiente… etc. Está muy bien que, al menos una vez al año, seamos conscientes de tantas cosas importantes que forman parte de nuestras vidas y a las que debemos cuidar. Sin embargo, una vez al año no parece mucho, deberíamos cuidarlas 365 días al año ya que forman parte de nuestras vidas diarias. >>>>

 


L’11 settembre si è deciso che si celebri il Giorno dell’Albero, però siamo coscienti e consapevoli del ruolo fondamentale e, quindi, privilegiato che occupano gli alberi in relazione alla vita del pianeta Terra?

El 11 de septiembre se ha decidido que sea el día del árbol, pero ¿somos conscientes del privilegiado lugar que ocupan los árboles en la vida del planeta Tierra?

 

Mio nonno, che era naestro all’incirca intorno ai primi anni del passato secolo XX, aveva istituito, nella sua scuola, il Giorno dell’Albero; un giorno, durante il corso scolastico, faceva in modo che tutti i suoi alunni di “Primero” (primo anno) andassero nella campagna e piantassero, ognuno, un albero. Ogni alunno doveva vigilare il “suo” albero, dargli l’acqua se necessario, potarlo, toglierli la cattiva erba che crescessero all’intorno…essere cosciente del fatto che un albero è un essere vivo che necessita di attenzione, amore, riconoscimento e gratitudine per tutti i benefici che apporta a tutti noi. Qualche volta, passeggiando nella periferia del paesino dove mio nonno insegnava, mi sono imbattuta in uomini formati e diritti, di quarant’anni o più, che mi hanno detto: “Guarda, quello a destra è il mio albero. Lo piantai con tuo nonno quando avevo 11 anni. Ancora continuo a vigilarlo e che diritto è! E’ un piacere osservarlo!”.

Mi abuelo, que era maestro allá por los primeros años del pasado siglo XX, tenía en su escuelita el día del árbol; un día, durante el curso escolar, hacía que todos sus alumnos de primero salieran al campo y plantaran cada uno un árbol. Cada alumno debía vigilar su árbol, regarlo si era necesario, podarlo, quitarle las malas hierbas que crecían a su alrededor…ser consciente de que es un ser vivo que necesita cuidados, amor, reconocimiento y agradecimiento por todos los beneficios que nos aporta. En alguna ocasión, paseando por los alrededores del pueblo, me he encontrado con hombres hechos y derechos, de cuarenta años o más, que me han dicho: Mira, ese de la derecha es mi árbol. Lo planté con tu abuelo cuando yo tenía 11 años. Aún sigo dándole una vuelta de vez en cuando y ¡ que derecho está! Da gusto verlo.

 

Gli alberi ossigenano l’aria che respiriamo, favoriscono le piogge, ci danno legno per fare mobli, legna per riscaldarci in inverno, ombra allevia il calore dell’estate, saporita frutta ricca di vitamine per la nostra alimentazione e di bellezza che genera allegria per i nostri occhi. C’è qualcosa che può dare di più?

Los árboles oxigenan el aire que respiramos, favorecen la lluvia, nos proporcionan madera para hacer muebles, leña para calentarnos en invierno, sombra que alivia los calores del verano, sabrosa fruta rica en vitaminas para nuestra alimentación y alegría para  nuestros ojos por su belleza. ¿ Hay quien dé más?

 

Al pari delle persone, ci sono alberi europei, americani, africani, asiatici, ognuno con le sue caratteristiche, le sue necessità e, talvolta, le sue leggende.

Como las personas, hay árboles europeos, americanos, africanos, asiáticos, cada uno con sus características, sus necesidades e incluso sus leyendas.

 

Dell’alloro, albero mediterraneo, dicono che Apollo, perdutamente innamorato di Dafne, la incalzava senza tregua e che Dafne chiese aiuto a suo padre, questo, allora, la trasformò in un immenso e bellissimo alloro che restò consacrato ad Appollo il quale a questa soluzione dovette conformarsi.

Del laurel, árbol mediterráneo, dicen que Apolo, perdidamente enamorado de Dafne, la perseguía sin tregua y que Dafne, que no estaba por la labor, pidió ayuda a su padre quien la convirtió en un hermoso laurel que quedó consagrado a Apolo quien con eso se tuvo que conformar.

 

Del baobad, albero africano per eccellenza, raccontano che Dio lo fece essere il più imponente e bello degli alberi e che lui, orgoglioso della sua bellezza, si dimostrò tanto vanitoso e presuntuoso che Dio, per castigarlo, operò affinchè restasse con la cima nel terreno e le radici all’aria; per questa ragione avrebbe una forma così strana e particolare.

Del baobab, árbol africano por excelencia, cuentan que Dios lo creó el más hermoso de los árboles y él, orgulloso de su belleza, se mostró tan vanidoso y presumido que Dios, para castigarlo, hizo que quedara con la copa enterrada y las raíces al aire; por eso tiene esa forma tan rara

 

I fichi di Budda (ficus religiosa) è un albero considerato sacro in India. Si dice che Budda si sedette sotto i suoi rami durante settimane e settimane fino ad arrivare al nirvana. Fin dal 300 a.C. il re Asaka arrivava, ogni anno, sino all’albero e organizzava un festival in suo onore. Tanta devozione sentiva per l’albero, che la moglie, gelosa, ordinò che fosse tagliato. Però la gente continuava a visitare il luogo e si dice che piantarono un ramo di quell’albero che, perciò, è sopravvissuto sino ad oggi. Vicino al fico si costruì un santuario, il Bodhi-Manda Vijara.

La higuera de Buda ( ficus religiosa) es un árbol sagrado en la India. Se dice que Buda se sentó bajo sus ramas durante semanas hasta llegar al nirvana. Hacia el año 300 a.C. el rey Asoka llegaba cada año hasta el árbol y organizaba un festival en su honor. Tanta devoción  sentía por él, que su esposa, celosa, mandó que lo cortaran. Pero la gente seguía visitandolo regularmente y  se dice que plantaron una rama de ese árbol que ha sobrevivido hasta hoy. Junto a la higuera, se construyó un santuario en su honor, el Bodhi-Manda Vijara.

 

Per i maya la Ceiba era un albero sacro le cui radici sono sviluppate e attanagliate nell’inframondo mente i rami si alzano nel sopramondo, nel cosmo e lassù si apre verso i quattro punti cardinali unendosi, infine, al Dio della Pioggia e del Vento.

Para los mayas la Ceiba era un árbol sagrado cuyas raíces están, ancladas en el inframundo mientras que las ramas se alzan al supramundo, al cosmos, donde se abre a los cuatro puntos cardinales uniéndose al dios de la lluvia y el viento.

 

Celebrare il Giorno dell’Albero rientra nelle possibilità di tutti noi. Se abbiamo la fortuna di vivere circondati dalla Natura, possiamo piantare un albero, vigilarlo, ammirarlo; se viviamo in una città circondati da eficici, cemento e mattoni possiamo passeggiare in una zona verde e godere della bellezza e serenità di un parco vicino; possiamo pure, per quantto sia piccola la nostra casa, portare a casa un grande e forte albero grazie alla sapienza giapponese, un bonsai, difatti, entra di certo nel piccolo spazio in cui viviamo quotidianamente.

Celebrar el Día del árbol está al alcance de todos nosotros. Si tenemos la suerte de vivir rodeados de naturaleza, podemos plantar un árbol, cuidarlo, admirarlo, si vivimos en una ciudad, rodeados de edificios, cemento y ladrillo, podemos pasear por una zona verde y disfrutar de la belleza de un parque cercano, incluso podemos, por muy pequeña que sea nuestra vivienda, llevar un hermoso árbol a nuestra casa pues, gracias a la sabiduría japonesa, un bonsai cabe en el más pequeño espacio.

 

Felice Giorno dell’Albero, amici!

¡Feliz día del árbol, amigos!

 


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