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VICENDE ECCLESIASTICHE
“Terra dei fuochi”: costruire la fiducia. Incontro del Vescovo con i media Alberto Alfano

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Sabato 20 settembre c.a., Mons. Angelo Spinillo
ha indetto, presso la Curia aversana, una tavola rotonda cui hanno partecipato
gli operatori dell’informazione. “In
tempi di crisi delle certezze
– si leggeva sull’invito emanato dalla
Curia – in un’epoca in cui è
difficile guardare al futuro prossimo con spirito costruttivo, i responsabili
dei mass-media sono chiamati a fornire piste di lettura del presente che aprano
il cuore alla fiducia. Nell’Anno della fede, da una prospettiva tanto laica
quanto religiosa, gli operatori della comunicazione possono aiutare l’uomo
comune a ritrovare i segni della speranza nelle piccole e grandi vicende
quotidiane”.
  
>>> continua>>>


  
All’origine dell’incontro la campagna di
stampa sui roghi tossici nel casertano e nel napoletano che, da mesi ed anche in
questi giorni, è al centro dell’ attenzione mediatica.


  “Dalla rete dei media al fare rete delle
persone per comunicare messaggi di speranza”,
recitava
il sottotitolo dato alla Tavola rotonda. “La Diocesi – ha detto il
Vescovo Spinillo – deve comunicare, deve farlo anche e soprattutto
attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, che permettono di arrivare ad un
pubblico più ampio. Dico questo prendendo spunto dalla frase che Gesù disse in
riferimento all’annuncio evangelico
: ‘gridatelo dai tetti‘. La Chiesa, quando comunica con le
persone, deve, innanzitutto, coinvolgere l’umanità, rivelare se stessa, come ha
fatto Gesù; solo se essa si rivela senza imposizioni, senza forzature, le
persone saranno spronate a loro volta a rivelarsi, ad aprirsi, a
comunicare”. “Sono qui da meno di due anni
– ha aggiunto –  e questa iniziativa è nata per accompagnare,
con l’impegno mio e di tutta la Diocesi, gli sforzi dei nostri confratelli che
combattono coraggiosamente la più nobile delle battaglie: quella per la vita
che è il bene più prezioso donatoci dal Signore. Certo, in questa nostra terra
dei fuochi è difficile non solo vivere, ma anche rapportarsi con gli altri: ciò
produce preoccupanti falle in tutti i settori ed anche in quello dei media, dove
forse tutti noi dovremmo essere più attenti all’ascolto, mettendo da parte
scetticismo e timore di insidie nascoste”.

  
Chiaro il riferimento, del Pastore, all’impegno della Chiesa in queste
terre a rompere il silenzio nel quale ha vissuto per troppo tempo la società,
soggiogata dalla logica della violenza, della prepotenza, della corruzione, del
sopruso, della paura, mentre il territorio Tutto ciò nella compiacente
indifferenza dei poteri responsabili, mentre fiumi di danaro destinati alla
riqualificazione ambientale ricevevano indebiti impieghi.

  
 La mia convinzione – ha precisare il Vescovo – “/_ è _/ che,
senza fiducia nella comunicazione, non c’è possibilità di progresso: pertanto
auspico un’attenzione reciproca ed una partecipazione responsabile
all’interesse di tutti”.

  
Don Carlo Villano,
responsabile dell’Ufficio diocesano Comunicazione Sociale, ha chiuso, infine,
la tavola rotonda: “Chi ha deciso di restare qui /_ – nella Terra dei Fuochi – _/ ha fatto la scelta migliore: la
speranza si preserva e si alimenta solo attraverso l’impegno quotidiano”.
           

  


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