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“Ci devo pensare”, intervista a Francesco Albanese Salvatore de Chiara

albanese.jpg

A poco più di un mese dall’uscita di “Ci devo pensare”, opera
prima del comico e regista partenopeo Francesco Albanese, abbiamo incontrato il
giovane regista, già noto al grande pubblico per la sua lunga militanza al
fianco di Alessandro Siani sia sul piccolo schermo che al cinema, per sapere
qualcosa in più dei suoi progetti e del percorso che lo ha portato alla
realizzazione del film.

Francesco, questa è la
tua prima prova dietro la macchina da presa dopo una lunga esperienza da
attore, cosa ti ha spinto a cimentarti con la regia e con quale spirito
comunicativo?

“Avevo voglia di
raccontare dal mio punto di vista. Sono stato diretto da altri anche in cose
scritte da me ma stavolta non volevo intermediari con la mia storia, dovevo
esporla io e come dicevo io, ho cercato di comunicare in modo sincero senza mai
cercare di far emozionare con cose decise a tavolino. Ho dato al pubblico tutto
quello che avevo, lascio decidere al pubblico se e dove emozionarsi o ridere,
senza mai forzare con tipici trucchi da cinema.”
>>>

In precedenza ti sei messo in luce con
vari ruoli comici televisivi, quanto di queste esperienze hai adoperato
nella realizzazione del film?

“Io vengo dal cabaret ma l’approccio é stato completamente
diverso, anche se non nego che in un paio di situazioni siamo scivolati nel
cabaret. Ma mi è piaciuto il cabaret, è il mio primo amore, l’esperienza da cui
ho attinto di più e che è stata quella formativa. Ho visto e rivisto negli anni
commedie americane e inglesi, non dico di essere riuscito a fare una commedia
come quelle ma sicuramente tendeva molto a quelle più che ad una classica
commedia italiana.”

 

Buona parte delle riprese sono state effettuate in
provincia di Caserta, che ruolo ha avuto il legame con il tuo territorio
d’origine nella tua carriera artistica? 

“Essere
napoletano, campano, sicuramente é stato fondamentale, per me lo spirito,
l’impronta e il timbro del film alla fine ha la sua anima tipica delle nostre
terre, ma non poteva essere altrimenti. Io devo tutto a Napoli e dintorni, non credo
avrei fatto questo lavoro se non fossi nato qui.”

Il film, presentato in anteprima ad Aversa ad
aprile e poi recentemente riproposto anche alle scuole, intanto sta riscuotendo
un buon successo di pubblico, boom di incassi in tutta Italia nei primi 4 giorni
di programmazione, si è poi mantenuto stabile nelle settimane successive.


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