Informazioni sull'articolo

Questa pagina contiene un singolo articolo inserito il 20.05.09 11:04.

L'articolo precedente è
Festival Cimarosa 2009 - Vecchie agende. Il cioccolatino Cimarosa.

Il prossimo articolo è
Festival Cimarosa 2009 - Il Monumento a Cimarosa: immagini.

Altri articoli sono presenti
nella pagina principale
o negli archivi.


Ricerca un articolo nel Quindicinale


 

« Festival Cimarosa 2009 - Vecchie agende. Il cioccolatino Cimarosa | Pagina principale | Festival Cimarosa 2009 - Il Monumento a Cimarosa: immagini »

Festival Cimarosa 2009 - Sulle tracce della Cultura meridionale Alberto Perconte Licatese

AVERSA E DINTORNI.jpg

Il dibattito storiografico, sviluppatosi nel corso del nostro secolo sul problema della definizione di una cultura "filosofica" meridionale, ha il suo punto di par­tenza nel pensiero di Vico e Cuoco, in riferimento alle loro opere minori, De antiquissima Italorum sapientia (1710) del primo e Platone in Italia (1806) del secondo, due saggi che ebbe­ro il merito di rivendicare antichità e continuità della tradizione culturale meridionale. >>>

>>> A questo punto, si può comprendere meglio il motivo per cui il cosentino Tommaso Cornelio definisce incolas nostros i pitagorici, fondatori della più antica sapienza matematico-filosofica della penisola; non di meno la ratio  che suggerì all'erudito pugliese G.B.Tafuri la redazione dell'Istoria degli scrittori nati nel Regno di Napoli (1774); anche l'in­terpretazione del materiale antiquario (italiota, etrusco, italico) sembrava mira­re ad un "modello italico", secondo la definizione di Giuseppe Giarrizzo, che si contrapponeva al centralismo romano ed al forestierismo gotico, per cui la cultura illuministica meridionale rilesse le vicende meridionali per evidenziare autonome tradizioni speculative e ricostruire l'intreccio di scienza e virtù delle antiche nazioni italiche del Mezzogiomo d'Italia. Non per niente, Genovesi poté fare l'elogio del "sapere delle illustri nazioni che popolarono le contrade meridionali, famose per scuole, leggi, arte, commercio" e, nella stessa ottica, nell'Ottocento dominato dal mito dell'unità nazionale, Enrico Cenni scrisse Napoli e l'Italia.

Nel clima positivistico, quando esplose la "questione meridionale", anche in polemica con le posizioni deterministiche di Cesare Lombroso, si ripropose il tema del primato meridionalistico da parte di Pasquale Turiello, secondo il quale le notevoli atti­tudini speculative dei meridionali esaltavano in essi il senso politico, la dispo­sizione all'arte, alla speculazione filosofica e alla letteratura. Il meridionali­smo, già anticipato da Genovesi, Filan­gieri, Galiani, Galanti, Cuoco e Pagano, i quali  denunciarono le con­dizioni di arretratezza del regno e proposero interventi di trasformazione politica e sociale, trova in Pasquale Villari, Giustino Fortunato, Francesco Saverio Nitti e Gaetano Salvemini gli autori più robusti e significativi.

     Nel primo Novecento, Gentile e Croce, che si sentirono continuatori della migliore tradizione meridionale, costituisco­no saldi punti di riferimento per un corretto approccio al problema. Nel primo, il tema della tradizione nazionale restò sempre premi­nente, mentre nel secondo ebbero maggiore incisività le tradizioni regionali. Luigi Russo esaminò nella sua visuale prettamente idealistica la tradizione culturale napoletana, considerandola in contrapposizione con la cultura toscana. Tralasciando le interpretazioni di Nino Cortese, di Adol­fo Omodeo e di tanti altri che hanno dibattuto il problema, tentando di dare una risposta alla domanda iniziale, ritengo che nel pensiero razionalistico Eugenio Garin, esprimendosi sull'eventualità di riconoscere una "filosofia meridionale", palesi l'agitarsi una problemati­ca, entro la quale si intravede la possibilità di leggere la tradizione filosofica del Mezzogiorno con tratti salienti; sul versante storico, gli studi di Giuseppe Galasso, incentrandosi intorno al problema dei caratteri originali della dinamica della storia meridionale, hanno con­tribuito a delineare un quadro variegato dei ceti dirigenti ed intellet­tuali meridionali e a precisare il tema dei rapporti tra cultura e potere.

Inserisci un commento

L'Eco di Aversa è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente.
L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi.
L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog dell'Eco di Aversa
Non sono consentiti:

  • messaggi non inerenti all'articolo
  • messaggi privi di indirizzo email
  • messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
  • messaggi pubblicitari
  • messaggi con linguaggio offensivo
  • messaggi che contengono turpiloquio
  • messaggi con contenuto razzista o sessista
  • messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
    • Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.





Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere la notifica di pubblicazione di un post.
Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ art. 7 del D.Lgs. 196/2003.


www.ecodiaversa.com
Creative Commons License Questo sito utilizza un licenza Creative Commons License - Powered by Movable Type Open Source 4.1 - Web Design by ULTRA Studio
L10 Web Stats Reporter 3.15 LevelTen Hit Counter - Free PHP Web Analytics Script
LevelTen dallas web development firm - website design, flash, graphics & marketing